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Engineering. Fim-Fiom-Uilm: «Basta parole! Ora servono fatti, non dichiarazioni di principio»

4 Marzo 2026 | Categorie ed Enti CISL

Engineering. Fim-Fiom-Uilm: «Basta parole! Ora servono fatti, non dichiarazioni di principio»

4 Marzo 2026 | Categorie ed Enti CISL

Ieri, presso la UIR di Roma, è proseguito il confronto fra le Organizzazioni sindacali e la Direzione aziendale di Engineering Ingegneria Informatica in merito alla gestione dei presunti esuberi. L’incontro, che avrebbe dovuto fornire risposte chiare e operative, si è purtroppo concluso senza risultati concreti.

L’unico elemento di parziale avanzamento è stato rappresentato dal riconoscimento, da parte della Direzione aziendale, della necessità di costruire un’architettura fondata su più strumenti da attivare sinergicamente: formazione, pre-pensionamenti, job rotation interna, internalizzazione delle attività e ammortizzatori sociali.

A fronte di questa dichiarazione di principio, tuttavia, non sono state fornite risposte puntuali. In particolare non abbiamo ricevuto nessuna proposta strutturata sui pre-pensionamenti, né alcun piano dettagliato di internalizzazione delle attività, ma soltanto l’insistenza sull’utilizzo di ammortizzatori sociali concentrati sul perimetro unilateralmente individuato.

È una posizione che le Segreterie di Fim, Fiom e Uilm respingono con fermezza. Per noi le priorità continuano chiaramente ad essere: la riduzione significativa della platea delle persone coinvolte attraverso internalizzazioni e strumenti di accompagnamento alla pensione; l’attivazione di un piano di formazione diffuso, strutturato e realmente inclusivo, rivolto a tutto il personale e non esclusivamente a chi viene indicato come presunto esubero; l’istituzione di tavoli territoriali e nazionali permanenti che, nell’ambito del processo di riorganizzazione, lavorino in modo strutturato e continuativo alla gestione della formazione, della riqualificazione professionale e della job rotation; una valutazione dell’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali solo come extrema ratio e nell’ambito di soluzioni condivise e la gestione solidale della situazione a livello di Gruppo, evitando interventi selettivi riconducibili a chi viene indicato come presunto esubero.

Riteniamo che non siano più accettabili tavoli interlocutori privi di contenuti sostanziali, servono scelte chiare e responsabilità precise.

Continuiamo ad invitare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a segnalarci tempestivamente eventuali comportamenti scorretti o pressioni indebite, affinché possano essere immediatamente verificati e contrastati. Come Fim, Fiom e Uilm siamo pronti ad attuare il mandato ricevuto dalle assemblee qualora non si registrino avanzamenti reali e condivisi nel prossimo confronto previsto per il 13 marzo

tesseramento 2026

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