Chiusura totale da parte di Esso Italia nella trattativa sulla vertenza che riguarda i siti di Vado Ligure e Milano. “Nel corso degli ultimi incontri – dichiara la Segreteria della Femca Cisl – ci eravamo attivati rispetto alla possibilità di percorrere la strada della mobilità volontaria per 37 persone, rispetto ai 35 licenziamenti annunciati. Con senso di responsabilità abbiamo cercato una soluzione, insieme ai lavoratori, sui pacchetti di incentivi proposti. Tale adesione avrebbe azzerato le ripercussioni sociali della crisi. Tuttavia dobbiamo registrare un irrigidimento da parte dell’azienda, che vuole poter scegliere le figure da mettere in mobilità”.
“Come Femca Cisl riteniamo invece – concludono i sindacati – che i lavoratori coinvolti nell’operazione siano intercambiabili, per professionalità e adeguata esperienza pregressa, o che potrebbero comunque diventarlo attraverso un percorso di affiancamento professionale. Di fatto Esso Italia preferisce procedere con i licenziamenti, anziché investire sulla crescita e sulla ricollocazione interna”.
I lavoratori pertanto proseguono la mobilitazione. Resta confermato lo sciopero di 4 ore per turno nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 novembre.
Vertenza Esso Italia. I Sindacati propongono la mobilità volontaria, la l’azienda dice no. Prosegue la mobilitazione
Vertenza Esso Italia. I Sindacati propongono la mobilità volontaria, la l’azienda dice no. Prosegue la mobilitazione
IN PRIMO PIANO
Caporalato. Fumarola: «Non esiste integrazione senza diritti. Il lavoro regolare e la scuola sono le vere infrastrutture della legalità»
«Non esiste integrazione senza diritti. Non esiste inclusione senza lavoro regolare. Non esiste sicurezza quando prosperano sfruttamento, lavoro nero, caporalato e ricatto». Lo ha dichiarato la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo oggi...
ATTUALITÀ
Decreto Primo Maggio. Fumarola: «Emendamento relatori a Dl lavoro sbagliato e inefficace. Rischia di trasformarsi in pasticcio, anche interpretativo»
«Sbagliato nelle intenzioni, inefficace nella forma. L'emendamento dei relatori al decreto primo maggio rischia di trasformarsi in un pasticcio, anche interpretativo, di cui nessuno davvero sente il bisogno». Lo ha affermato la segretaria generale della Cisl, Daniela...
IN EVIDENZA
Meloni. Fumarola: «Frasi rivolte in Aula alla Premier vergognose. Violenza sessista inaccettabile che nulla ha a che vedere con il confronto democratico»
«Le frasi rivolte in Aula alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono vergognose. Richiamare l’immagine delle ‘ginocchiere’ per delegittimare il percorso umano, politico e professionale di una donna rappresenta una violenza sessista inaccettabile che nulla ha a...






