- estensione della sanzione penale anche ad ipotesi precedentemente non sanzionate;
- introduzione di una nuova fattispecie di reato che colpisce i datori di lavoro che sfruttano i lavoratori, approfittando del loro stato di bisogno;
- previsione – in caso di condanna per i reati di intermediazione illecita e di sfruttamento della manodopera – della confisca obbligatoria del denaro, dei beni o delle altre utilità provenienti e/o ricollegati all’attività illecita;
- controllo giudiziale delle aziende nel corso del procedimento penale avente ad oggetto l’accertamento del reato di cui all’art. 603-bis (reato di caporalato, ossia l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro);
- aiuto concreto alle vittime di caporalato, con l’estensione delle provvidenze del fondo anti-tratta;
- potenziamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità come strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura.
Riforma appalti europei: la Cisl chiede clausola di non regressione sociale
La Commissione europea ha avviato il percorso di revisione della disciplina degli appalti pubblici attraverso una proposta di Regolamento destinata...








