“È un problema serio. Non possiamo accettare che si impoverisca l’economia del paese e quella di interi territori, come nel caso della Pernigotti. Il Governo aveva promesso di intervenire con un provvedimento legislativo, ma stiamo ancora aspettando una soluzione. Sono ormai troppi i casi di aziende estere che acquistano i nostri marchi e poi delocalizzano all’estero la produzione, lasciando a casa i lavoratori. Bisogna fare di tutto per tenere le produzioni nel nostro paese” ha affermato la leader della Cisl che ha commentato anche i dati negativi sulla crescita della Ue e del Fondo Monetario. “È l’ennesima doccia gelata. Purtroppo ancora dati negativi. È talmente chiaro quello che sta accadendo. Cala la produzione industriale, calano gli investimenti e purtroppo la legge di bilancio non rilancia l’economia del paese. È evidente che le cose stanno andando male. Tanto ottimismo immotivato che abbiamo visto in questi giorni anche dal Presidente del Consiglio. Ma non è così. Bisogna svegliarsi, tornare con i piedi per terra, vedere che la nostra economia continua a rallentare drammaticamente. Il Governo deve cambiare la propria linea economica, mettendo mano decisamente agli investimenti produttivi ed alla tastiera della crescita e dello sviluppo, a cominciare dallo sblocco delle infrastritture. Lo diremo con forza sabato nella nostra manifestazione unitaria a Piazza San Giovanni. È inconcepibile il blocco delle grandi opere che potrebbero attivare più di 400 mila posti di lavoro. Bisogna investire in innovazione, ricerca, formazione, ben altro che tagliare i fondi di impresa 4 punto zero come fa la legge di bilancio”.
Lavoro. Furlan: “Dati Ue e FMI sono l’ennesima doccia gelata per il paese”
Lavoro. Furlan: “Dati Ue e FMI sono l’ennesima doccia gelata per il paese”
“È un problema serio. Non possiamo accettare che si impoverisca l’economia del paese e quella di interi territori, come nel caso della Pernigotti. Il Governo aveva promesso di intervenire con un provvedimento legislativo, ma stiamo ancora aspettando una soluzione. Sono ormai troppi i casi di aziende estere che acquistano i nostri marchi e poi delocalizzano all’estero la produzione, lasciando a casa i lavoratori. Bisogna fare di tutto per tenere le produzioni nel nostro paese” ha affermato la leader della Cisl che ha commentato anche i dati negativi sulla crescita della Ue e del Fondo Monetario. “È l’ennesima doccia gelata. Purtroppo ancora dati negativi. È talmente chiaro quello che sta accadendo. Cala la produzione industriale, calano gli investimenti e purtroppo la legge di bilancio non rilancia l’economia del paese. È evidente che le cose stanno andando male. Tanto ottimismo immotivato che abbiamo visto in questi giorni anche dal Presidente del Consiglio. Ma non è così. Bisogna svegliarsi, tornare con i piedi per terra, vedere che la nostra economia continua a rallentare drammaticamente. Il Governo deve cambiare la propria linea economica, mettendo mano decisamente agli investimenti produttivi ed alla tastiera della crescita e dello sviluppo, a cominciare dallo sblocco delle infrastritture. Lo diremo con forza sabato nella nostra manifestazione unitaria a Piazza San Giovanni. È inconcepibile il blocco delle grandi opere che potrebbero attivare più di 400 mila posti di lavoro. Bisogna investire in innovazione, ricerca, formazione, ben altro che tagliare i fondi di impresa 4 punto zero come fa la legge di bilancio”.
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