“Sono passati 17 anni dal barbaro assassinio di Marco Biagi, l’uomo che con il suo “Libro bianco” si era impegnato a cambiare le condizioni di lavoro e che la Cisl stimava, pur nella nostra autonomia di opinioni, come si deve stimare chi si misura sul serio per garantire situazioni di progresso sociale ed economico nel nostro Paese. Sempre nel mese di marzo, alcuni anni prima, era stato assassinato Ezio Tarantelli, un altro uomo libero, brillante vicino alla Cisl e animato da una grande passione civile e sociale. Biagi e Tarantelli, due eroi del nostro tempo, uccisi barbaramente dalle Br perchè volevano un paese più libero e più moderno”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






