“È dallo scorso mese di novembre che il confronto è venuto meno con le parti sociali in modo immotivato e il ministero si era riservato di formulare proposte che non sono mai state presentate ufficialmente. Pertanto come Cisl valutiamo positivamente la volontà del Ministro Di Maio di tornare a costruire un risultato concreto, ma i ritardi non sono certamente da addebitare alle parti sociali che non sono state messe in condizione di svolgere una trattativa. Chiediamo pertanto al Ministro, ora e subito, di presentare le proposte che ha annunciato ai media nell’incontro con i sindacati in materia di salario minimo già programmato per il prossimo pomeriggio del 6 maggio. Per il sindacato conta molto di più definire un pacchetto di diritti minimi completo, piuttosto che discutere in quale provvedimento di legge questi debbano essere adottati. È positivo l’annuncio di voler superare la retribuzione a cottimo, ma ricordiamo al Ministro come già il Tribunale di Torino abbia stabilito che i Riders abbiano diritto alla retribuzione fissata dal ccnl della logistica firmato dai sindacati più rappresentativi. È ora di sancire questo diritto. Ci sembra interessante l’idea di estendere le coperture Inail e Inps a queste forme di lavoro sempre più assimilabili al lavoro dipendente, ma chiediamo di prevedere anche forti norme per la tutela della privacy e la trasparenza degli algoritmi di cui il Ministro non parla. Fin dal primo giorno di confronto , un anno fa, come sindcato confederale abbiamo concretamente indicato le proposte contrattuali per dare oggi ai Riders e domani a tutti i lavoratori delle piattaforme digitali, tutele chiare e concrete. Gravi responsabilità di questi ritardi sono da imputare anche alle aziende del food delivery che mai hanno veramente messo in campo finora una aperta disponibilità alla trattativa sindacale. La Cisl ribadisce come la soluzione contrattuale e non legislativa continui a rappresentare la soluzione migliore da perseguire per assicurare subito diritti salariali e tutele normative alle persone”.
Riders. Sbarra: “Basta chiacchiere. Il Ministro del Lavoro indichi le proposte del Governo. Per la Cisl un contratto c’è già ed è quello della Logistica”
Riders. Sbarra: “Basta chiacchiere. Il Ministro del Lavoro indichi le proposte del Governo. Per la Cisl un contratto c’è già ed è quello della Logistica”
“È dallo scorso mese di novembre che il confronto è venuto meno con le parti sociali in modo immotivato e il ministero si era riservato di formulare proposte che non sono mai state presentate ufficialmente. Pertanto come Cisl valutiamo positivamente la volontà del Ministro Di Maio di tornare a costruire un risultato concreto, ma i ritardi non sono certamente da addebitare alle parti sociali che non sono state messe in condizione di svolgere una trattativa. Chiediamo pertanto al Ministro, ora e subito, di presentare le proposte che ha annunciato ai media nell’incontro con i sindacati in materia di salario minimo già programmato per il prossimo pomeriggio del 6 maggio. Per il sindacato conta molto di più definire un pacchetto di diritti minimi completo, piuttosto che discutere in quale provvedimento di legge questi debbano essere adottati. È positivo l’annuncio di voler superare la retribuzione a cottimo, ma ricordiamo al Ministro come già il Tribunale di Torino abbia stabilito che i Riders abbiano diritto alla retribuzione fissata dal ccnl della logistica firmato dai sindacati più rappresentativi. È ora di sancire questo diritto. Ci sembra interessante l’idea di estendere le coperture Inail e Inps a queste forme di lavoro sempre più assimilabili al lavoro dipendente, ma chiediamo di prevedere anche forti norme per la tutela della privacy e la trasparenza degli algoritmi di cui il Ministro non parla. Fin dal primo giorno di confronto , un anno fa, come sindcato confederale abbiamo concretamente indicato le proposte contrattuali per dare oggi ai Riders e domani a tutti i lavoratori delle piattaforme digitali, tutele chiare e concrete. Gravi responsabilità di questi ritardi sono da imputare anche alle aziende del food delivery che mai hanno veramente messo in campo finora una aperta disponibilità alla trattativa sindacale. La Cisl ribadisce come la soluzione contrattuale e non legislativa continui a rappresentare la soluzione migliore da perseguire per assicurare subito diritti salariali e tutele normative alle persone”.
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