Belluno, 16 luglio 2019. Reazione all’insegna della prudenza da parte delle Organizzazioni Sindacali della polizia penitenziaria di fronte all’annuncio, da parte della Regione del Veneto e del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria del Triveneto, del trasferimento dell’Articolazione Salute Mentale del carcere di Belluno a Padova e del potenziamento dell’attività sanitaria nella sezione dei detenuti psichiatrici.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la sezione psichiatrica del carcere di Baldenich, il cui stato di degrado e insicurezza è stato denunciato ripetutamente dagli agenti di polizia penitenziaria e dai rappresentanti sindacali di Cisl Fns, Cgil Fp, Sappe, Fsa Cnpp, Osapp e Uilpa, dovrebbe essere trasferita in un’area del carcere di Padova che dovrà però essere ristrutturata. Il trasferimento dovrebbe avvenire presumibilmente tra la fine del 2020 e l’inizio 2021. Nel frattempo, la Ulss 1 Dolomiti ha chiesto – come sollecitato per anni dalle sigle sindacali – di implementare l’attività sanitaria, con copertura h24 da parte del personale medico e infermieristico.
“Apprendiamo con diffidente soddisfazione la notizia – afferma Robert Da Re della Cisl Fns Belluno Treviso – perchè è dall’ottobre del 2017 che tutte le promesse fatte per risolvere la gravissima situazione di insicurezza in cui versa la sezione e che penalizza sia il personale dell’istituto penitenziario che i detenuti non sono state seguite da fatti concreti. Ad ogni modo vigileremo sulla corretta implementazione del supporto sanitario e sui tempi dichiarati per la ristrutturazione del nuovo reparto presso la Casa Circondariale di Padova”.
Veneto. Sindacati: “Trasferimento dell’Articolazione Salute Mentale del carcere di Belluno a Padova”
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