“Lo sblocca cantieri non ha sbloccato proprio nulla, anzi, ha moltiplicato la catena dei sub appalti con il rischio di infiltrazioni della criminalità e meno garanzia sulla sicurezza”, ha aggiunto la leader Cisl. “Sono importanti gli appelli che sono venuti oggi a Firenze da tutte le parti istituzionali e sociali di riscrivere le regole per velocizzare i tempi della costruzione delle opere pubbliche. Ma lo snellimento dei tempi, che significa sicuramente assunzione di responsabilità, non può diventare meno rispetto delle regole e meno sicurezza sul lavoro. Questi sono elementi che per la Cisl devono rimanere”. Per la Furlan “la condivisione degli obiettivi è un buon modo per fare le cose. Coinvolgere la popolazione nelle scelte è sempre un fatto positivo. Ma poi bisogna decidere, non tenere bloccate le cose. Per la Cisl il tavolo più importante di confronto da aprire con il Governo è quello sulla crescita, sullo sviluppo, sulle infrastrutture perché noi non ci arrendiamo ad essere un paese a crescita zero. E per crescere è fondamentale sbloccare quei 130 miliardi oggi disponibili per far partire i cantieri. Questo significa dire dei sì e dire dei no, decidere con molta coerenza. Non si può stare con i lavoratori della Tav e dei cantieri e contemporaneamente strizzare l’occhio a chi tira le pietre agli stessi lavoratori. O si sta di qua o si sta di là. Bisogna uscire dalle ambiguità che hanno rallentato la costruzione delle grandi e medie opere. Ci vuole un momento in cui si decide, opera per opera e rispetto a questo si sceglie con coerenza, convolgendo le parti sociali
Lavoro. Domani la leader Cisl, Fumarola, a Catania su giovani e Patto generazionale
«Partecipazione è responsabilità: giovani, lavoro, futuro»: è questo il titolo dell’iniziiativa promossa dalla Cisl Catania, domani martedì 21 luglio alle 9,30 al...








