Firenze, 18 marzo 2021 – “Pregiatissimi Prefetti, è ben noto a tutti Voi che in questo periodo di pandemia e di rischio per il contagio e diffusione del Covid 19 si ricorre frequentemente, in molte attività lavorative, allo smart working. Non sfugge a nessuno di Voi che questo non avviene per il personale operativo dei Vigili del Fuoco, che soprattutto in questo periodo mostra prova di professionalità, competenza e spirito di abnegazione, garantendo la propria presenza in tutte le sedi di servizio, non facendo mai mancare la pronta garanzia di assicurare i servizi di soccorso e la vicinanza ai cittadini, a chiunque abbia necessità di qualsiasi genere. Si è tentato in tutti modi di preservare la tutela della salute dei nostri colleghi e delle loro famiglie, provando quanto più possibile a non movimentare personale appartenente a sedi di servizio differenti, riorganizzando turnazioni che facessero evitare anche il pendolarismo quotidiano. Nonostante tutto se in qualche sede non si riusciva a garantire i numeri minimi di presenza per gestire le attività di soccorso, si provvedeva con norme previste utilizzando lo strumento del “richiamo in servizio di personale in straordinario”. Fino ad un certo punto questo è stato il modo di operare anche nella nostra regione, una modalità condivisa dalla scrivente organizzazione sindacale (la più rappresentativa nei Vigili del Fuoco) e che ha consentito di limitare i rischi di contagio. Oggi invece – nonostante l’aumento della diffusione del virus e l’incremento dell’indice RT – che ha determinato zone rosse anche in Toscana, questo modello operativo viene accantonato. Zone rosse come Arezzo e Pistoia sono Comandi nei quali si continua con ostinazione a disporre sostituzioni di personale tra sedi diverse. E questo nonostante che tale problematica si sia paventata ai Comandanti provinciali dei VF e al Direttore regionale dei Vigili del Fuoco della Toscana, tramite i nostri Coordinamenti provinciali la Segreteria regionale della FNS CISL. Ad oggi nelle provincie di Arezzo e Pistoia i nostri colleghi e le loro famiglie sono costretti a subire rischi maggiori, sia di contrarre il virus che di essere loro stessi vettori dello stesso, un rischio assolutamente evitabile usando un minimo di buon senso. La questione delle risorse economiche, necessarie per garantire i richiami del personale in straordinario, è del tutto inesistente dal punto di vista sostanziale. Immaginate soltanto cosa potrebbe accadere nel caso in cui – per effetto delle continue sostituzioni di personale tra sedi diverse – un intero distaccamento veda contagiarsi tutti i colleghi addetti e si debba chiudere temporaneamente lo stesso. Quale sarebbe il costo, anche sociale, in termini di soccorso per gli abitanti di quel territorio ? Quanto costerebbe intervenire in queste zone con squadre operative di altre competenze territoriali, arrivando con tempi necessariamente più lunghi ? Ci rivolgiamo a Voi in quanto tutte le altre richieste – a nostro avviso di grande responsabilità- sono rimaste inevase e confidiamo in un Vostro celere intervento per non dover rincorrere situazioni emergenziali assolutamente evitabili. Cordiali saluti
Toscana. I Vigili del fuoco scrivono una lettera aperta ai prefetti della regione
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