A seguito delle difficoltà che si sono generate per la carenza di semiconduttori, nello specifico un chip nella centralina ABS Bosch fornita dallo stabilimento malese, la direzione aziendale dello Stabilimento SEVEL del Gruppo Stellantis in Abruzzo, ha comunicato alla rappresentanza sindacale che dal 27 settembre, che lo stabilimento attualmente impostato su 18 turni passerà a 15 turni.
Questo determina immediatamente un impatto di riduzione occupazionale di circa 900 lavoratori, che nell’intenzioni dell’azienda verrà compensato con l’interruzione dell’attività di trasferta di circa 600 cassintegrati provenienti dagli altri stabilimenti del Gruppo e con l’interruzione del rapporto di somministrazione di circa 300 lavoratori, degli attuali 750 presenti in azienda.
La decisione aziendale ci vede contrari e la consideriamo gravissima. Si decide di intervenire pesantemente sui lavoratori che prestano l’attività lavorativa da molto tempo in Sevel, scaricando su di loro una difficoltà determinatasi sui semiconduttori. Ci sono strumenti alternativi di compensazione, come gli ammortizzatori sociali ordinari, utilizzati negli altri stabilimenti senza comportare un contraccolpo occupazionale di questa portata.
La situazione sta precipitando, nei giorni scorsi abbiamo sollecitato la convocazione del tavolo Stellantis al MiSE, crediamo che la situazione del Gruppo debba essere presa in carico dal Presidente del Consiglio, nel frattempo insieme alle altre organizzazioni sindacali stiamo decidendo le iniziative di protesta da mettere in campo .
Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): “STELLANTIS, SEVEL. Riduzione dei turni inaccettabile, contraccolpo di 900 lavoratori. Intervenga Draghi, la situazione sta precipitando”
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