Noi riteniamo che sia un grave errore la decisione di proclamare uno sciopero generale e di radicalizzare il conflitto in un momento così delicato per il Paese, con una recrudescenza della pandemia e con tanti segnali di ripresa economica e produttiva che necessitano però di uno sforzo collettivo per diventare strutturale. (…) Non serve incendiare lo scontro in modo generalizzato: rischiamo di spezzare i fili del dialogo con le associazioni di impresa e di isolare il mondo del lavoro quando invece il paese ha bisogno di coesione e responsabilità per costruire insieme una prospettiva di ripartenza. (…) La manovra del Governo è stata indubbiamente migliorata grazie ad una mobilitazione sindacale intransigente, responsabile e costruttiva, che è riuscita a riallacciare i fili dell’interlocuzione. I risultati sono arrivati sulla via del dialogo e del confronto e su questa via la Cisl intende proseguire esercitando una forte pressione sul Parlamento per migliorare ulteriormente la legge di bilancio e la politica di sviluppo su lavoro e pensioni, politiche industriali e scuola, sostegno al reddito e lotta al caro bollette per assicurare nuove e maggiori opportunità ai nostri giovani e alle donne, soprattutto nel Mezzogiorno (…)
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...







