“Previsto oggi il confronto con la multinazionale olandese Just Eat”, dichiara in una nota la Fit-Cisl che prosegue: “A seguito della nostra richiesta del 20 luglio scorso, è previsto a breve un incontro sulla base dei seguenti punti: Mancanza di manutenzione sistematica dei mezzi di trasporto usati dai riders; impiego, per le consegne su elevate distanze, di agenti con biciclette muscolari; mancanza di efficaci allerte meteo; mancata applicazione degli aumenti contrattuali previsti dal Ccnl di primo livello; mancata ridistribuzione maggiori incassi da aumenti dei prezzi (+ 30% dal ristorante); mancati bonus consegne; mancato adeguamento prezzo carburante e rimborsi chilometrici; mancata programmazione di due consegne orarie; eccessivo utilizzo di forme contrattuali a 10 ore settimanali; sfruttamento dei mezzi di proprietà dei dipendenti; peggioramento dei rapporti di relazioni sindacali e peggioramento clima organizzativo.
Ci auguriamo che la multinazionale sottoscriva un accordo riportando tutti i punti sopra elencati rinunciando ai tatticismi -prosegue la nota- anche alla luce del fatto che su uno dei temi da noi posti si è pronunciato anche il Ministro del Lavoro Andrea Orlando annunciando che “per tutelare salute e sicurezza dei lavoratori arriva la cassa integrazione per temperature sopra ai 35 gradi reali o percepiti”.
Riteniamo inoltre imprescindibile un miglioramento dei rapporti di relazioni sindacali, in assenza dei quali ci riserveremo di adottare le azioni più idonee, conclude la nota.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





