La riduzione dell’orario di lavoro è una ricetta che la Cisl ha sempre sostenuto per accompagnare le trasformazioni tecnologiche, ridistribuendo il lavoro in modo da salvaguardare occupazione, aumentare i salari, rilanciare la produttività. Va connessa al progresso tecnologico, all’evoluzione organizzativa nelle imprese, ad incrementi di produttività collegati a percorsi di formazione permanente dei lavoratori. Lo Stato deve favorire questo processo, incentivando gli accordi aziendali per la riduzione dell’orario o il part-time agevolato. Chiediamo di aprire una fase sperimentale, individuando 100 imprese grandi e medie dove trasformare, su base volontaria, accordi di produttività in riduzione oraria. (…)
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...







