“Noi rispettiamo le decisioni degli altri sindacati. Ma l’uso compulsivo dello sciopero generale rischia di svilire questo strumento di ultima istanza nelle relazioni sociali e industriali, facendolo diventare altro, qualcosa di slegato da proposte, obiettivi concreti e da risultati tangibili per milioni di persone che il sindacato rappresenta. Non è la strada che un sindacato pragmatico, riformista e partecipativo come la Cisl puo’ praticare”. (…) “Condanniamo da sempre e duramente il massacro in corso a Gaza, così come continuiamo a condannare l’invasione russa dell’Ucraina. La solidarietà deve esprimersi in termini tangibili, sensati, senza possibili strumentalizzazioni”. (L’intervista integrale)
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...







