La Cisl Fp Belluno Treviso esprime soddisfazione per la sottoscrizione – avvenuta lunedì all’Aran – del rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022–2024, un passaggio atteso da tempo che restituisce valore al lavoro pubblico e rafforza diritti, tutele e prospettive professionali per le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali del territorio.
Dopo una lunga fase di stallo, il rinnovo contrattuale rappresenta un risultato importante ottenuto anche grazie all’azione costante della Cisl Fp, che ha portato al centro del confronto nazionale il tema della dignità del lavoro pubblico e della qualità dei servizi ai cittadini. Hanno firmato Cisl Fp, Uil Fpl e Csa. Il nuovo contratto riguarda nelle provincie di Treviso e Belluno 7.500 dipendenti pubblici (6.000 nella Marca e 1.500 in provincia di Belluno) di Comuni, Province, Unioni di Comuni, Comunità montane, consorzi, enti strumentali, Camera di commercio e Ipab.
Sul piano economico, il contratto prevede un incremento medio degli stipendi pari a circa 142 euro mensili e il riconoscimento degli arretrati fino a 2.000 euro, a compensazione del periodo di vacanza contrattuale. Viene inoltre prorogata fino al 31 dicembre la possibilità di attivare le progressioni verticali in deroga, offrendo nuove opportunità di sviluppo professionale al personale. Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, il contratto introduce la possibilità della settimana corta, consentendo di articolare l’orario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, laddove compatibile con le esigenze di servizio. È previsto il riconoscimento del buono pasto anche per il lavoro agile e da remoto, superando una storica disparità di trattamento. La formazione e l’aggiornamento professionale vengono rafforzati, stabilendo che si svolgano esclusivamente in orario di servizio e promuovendo la partecipazione delle lavoratrici e i lavoratori iscritti ad albi professionali.
Il contratto rafforza inoltre in modo significativo le relazioni sindacali, prevedendo un confronto strutturato su fabbisogni di personale, sistemi di valutazione, formazione e organizzazione del lavoro. Viene finalmente risolto il problema dei festivi infrasettimanali per il personale turnista, garantendo una disciplina più equa e uniforme. Ampio spazio è riservato anche alla tutela del benessere lavorativo, con una maggiore attenzione ai temi dello stress lavoro-correlato, del burn out e dell’impatto della transizione digitale sull’organizzazione e sulle condizioni di lavoro. Sono previste maggiori tutele per maternità, paternità e congedi, a sostegno della genitorialità e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Il contratto estende inoltre la tutela legale e assicurativa per il personale coinvolto in aggressioni o procedimenti giudiziari connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa. Per le Elevate Qualificazioni (EQ) è stabilito un incremento della retribuzione di posizione, che passa da 18.000 a 22.000 euro annui.Particolare attenzione è riservata anche alla valorizzazione dei piccoli enti, attraverso semplificazioni per l’utilizzo delle graduatorie uniche e nuovi criteri di valutazione nei differenziali economici, al welfare integrativo, con incentivi alla mobilità sostenibile e nuove misure di conciliazione vita-lavoro, alle politiche di age management, promuovendo la sensibilizzazione e la gestione intergenerazionale del personale, per accompagnare i cambiamenti demografici nelle amministrazioni. Infine, viene riconosciuta la possibilità di fruire delle ferie anche durante il periodo di preavviso, superando una precedente limitazione particolarmente penalizzante per i lavoratori.
«Questa firma è stata resa possibile dalla perseveranza e dal senso di responsabilità che ci hanno sempre contraddistinto – dichiarano Gino Comacchio, Silvia Carraretto e Tommaso De Faveri della Cisl Fp Belluno Treviso – e consente finalmente anche ai dipendenti degli enti locali di beneficiare dei miglioramenti economici e normativi di cui già usufruiscono gli altri comparti, oltre all’avvio rapido del tavolo per il rinnovo del CCNL 2025-2027. Per la Cisl Fp questo rinnovo non è un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire: abbiamo già richiesto formalmente l’apertura immediata del prossimo tavolo con l’obiettivo di consolidare e rafforzare salari, tutele e qualità del lavoro nelle amministrazioni locali. Se non ci fossero stati mesi di attese e irrigidimenti, il contratto avrebbe potuto essere firmato un anno fa e i lavoratori avrebbero già percepito aumenti e arretrati; la pretestuosità degli ostruzionismi è dimostrata dal fatto che l’accordo è stato chiuso alle stesse identiche condizioni economiche di allora. Abbiamo affermato una linea sindacale credibile, partecipativa e concreta, che porteremo anche nei tavoli del nuovo contratto e in tutte le contrattazioni decentrate, perché firmare i contratti è la prima vera misura contro l’inflazione. Ora, dopo la firma definitiva, dobbiamo chiudere il rinnovo 2025-2027 in vigenza, raddoppiando l’incremento mensile fino a circa 300 euro, per colmare il gap retributivo con gli altri comparti pubblici e avvicinarci agli standard salariali europei: la contrattazione resta lo strumento fondamentale per dare risposte concrete a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla comunita’». La Cisl Fp territoriale ha già inviato una lettera a tutti gli enti locali chiedendo, come prevede il contratto appena firmato, l’adeguamento dei trattamenti economici (in particolare gli aumenti di stipendio tabellare, le indennità di vacanza contrattuale e gli arretrati) con effetti immediati per tutto il personale dipendente, provvedendo già con la prima busta paga utile all’applicazione automatica degli istituti economici a immediata attuazione, evitando ritardi che penalizzerebbero il personale, garantendo il tempestivo pagamento degli arretrati contrattuali previsti.


