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Basilicata. Lavoro pubblico, Cisl Fp: «Dopo la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, si proceda con l’assegnazione delle elevate qualificazioni»

3 Giugno 2026 | Dai Territori > Basilicata

Basilicata. Lavoro pubblico, Cisl Fp: «Dopo la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, si proceda con l’assegnazione delle elevate qualificazioni»

3 Giugno 2026 | Dai Territori > Basilicata

Chiusa la partita della riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, la Cisl Fp sollecita l’avvio delle procedure propedeutiche all’assegnazione delle cosiddette elevate qualificazioni.

«La riorganizzazione degli uffici regionali, pur non rappresentando una soluzione perfetta, ha il merito fondamentale di porre fine a uno stallo organizzativo che si trascinava da troppo tempo, con ricadute negative sull’efficienza degli uffici e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini», spiegano il segretario generale della Cisl Fp Basilicata Giuseppe Bollettino e il segretario regionale Vincenzo Pernetti.

I due sindacalisti esprimono «una valutazione complessivamente positiva per aver raggiunto questo traguardo, frutto di un percorso non privo di difficoltà», e rivendicano il ruolo attivo che il sindacato ha svolto in questa fase.

Tuttavia, per Bollettino e Pernetti, «la riorganizzazione non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un percorso che deve essere affrontato con immediatezza e determinazione.

Il primo passaggio obbligato riguarda la piena attuazione di quanto definito. Occorre avviare senza ulteriori ritardi tutte le azioni propedeutiche all’assegnazione delle elevate qualificazioni e delle specifiche responsabilità previste dal nuovo assetto organizzativo.

Non possono esserci zone d’ombra né tempi morti su questo versante: i lavoratori che hanno maturato competenze e professionalità nel corso degli anni hanno diritto a vedersi riconosciuto il proprio ruolo all’interno della nuova struttura.

Parallelamente, va completato con la stessa urgenza il processo di reclutamento del personale già previsto dall’attuale piano dei fabbisogni, altrimenti – è il rischio paventato da Bollettino e Pernetti – la riorganizzazione degli uffici rischia di restare lettera morta».

Il secondo fronte su cui si deve agire con altrettanta tempestività è quello della contrattazione integrativa:

«Le lavoratrici e i lavoratori della Regione Basilicata attendono risposte concrete sul piano economico e normativo, e il nuovo assetto organizzativo offre l’occasione giusta per definire istituti contrattuali coerenti con le funzioni e le responsabilità effettivamente attribuite.

Pertanto, sollecitiamo l’avvio immediato del tavolo negoziale per la contrattazione integrativa 2026.

Allo stesso tempo è indispensabile avviare la revisione del piano dei fabbisogni di personale con l’obiettivo di valutare la possibilità di procedere ad ulteriori assunzioni per rafforzare la capacità amministrativa dell’ente in aree critiche come la gestione dei fondi europei e i processi di digitalizzazione.

La Cisl Fp Basilicata continuerà a svolgere la propria funzione di rappresentanza con responsabilità e senza cedere a logiche di confronto sterile.

Siamo disponibili al dialogo costruttivo con l’amministrazione, ma vigileremo con attenzione affinché gli impegni assunti si traducano in atti concreti e misurabili nei tempi più brevi possibili».

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