Dopo oltre quindici giorni dalla prima segnalazione non è stato effettuato nessun intervento, né dal medico competente, né dai servizi sanitari dei Vigili del fuoco (competenti invece della Asl), per verificare la gravissima situazione igienico-sanitaria della caserma centrale dei Vigili del Fuoco di Firenze, in via La Farina.
A denunciarlo è il segretario generale della Fns-Cisl Toscana, Massimiliano del Sordo, che dal 23 maggio scorso ha inviato ben quattro segnalazioni ufficiali al Prefetto di Firenze, al Direttore regionale e al Comandante reggente di Firenze dei Vigili del fuoco.
L’unico intervento effettuato è stata la sostituzione di parte dei materassi della camerate, infestati dai parassiti dopo oltre 20 anni di utilizzo.
Restano inaffrontati tutti gli altri problemi evidenziati da Del Sordo: la presenza di ratti nei locali cucina e nelle aree destinate agli armadietti dei dispositivi di protezione individuale; l’invasione di piccioni con conseguenti accumuli di guano nelle autorimesse e nel castello di manovra; servizi igienici e docce in condizioni di grave degrado; impianti e locali non adeguatamente sanificati; infissi deteriorati.
Senza contare che il tetto delle camerate è costituito soltanto da una copertura in lamiera controsoffittata, con le relative problematiche.
«Nonostante il livello delle criticità segnalate e il verificarsi di episodi sanitari che hanno destato forte allarme tra il personale, non è stata ancora fornita una risposta organica e definitiva capace di garantire il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità previste dalla normativa vigente» dice il segretario della Fns Toscana.
«E non sono certo adeguate le soluzioni temporanee ed emergenziali predisposte, come lo spostamento del personale in luoghi diversi rispetto alla sala mensa per la consumazione dei pasti».
Per questo, dice Del Sordo, «La Fns-Cisl Toscana, con il sostegno della Segreteria nazionale, è pronta a promuovere ogni iniziativa necessaria, per far sì che la sede centrale dei Vigili del Fuoco di Firenze venga riportata a condizioni pienamente compatibili con gli standard di sicurezza, igiene e dignità che devono essere garantiti a tutto il personale impegnato quotidianamente nell’attività di soccorso alla cittadinanza».
«Comprese – aggiunge il segretario Fns – eventuali azioni nelle sedi competenti, per accertare responsabilità e garantire il rispetto delle disposizioni previste dal D.Lgs. 81/2008» che regolamentano tutta la materia di salute e sicurezza sul lavoro.






