Si è tenuto oggi al Ministero del Made In Italy alla presenza del Ministro Adolfo Urso il tavolo sul settore automotive a cui hanno preso parte istituzioni, aziende e sindacati.
Al tavolo abbiamo ribadito l’urgenza di un piano industriale straordinario per tutelare la filiera e l’occupazione. Per fronteggiare una crisi strutturale che dura da anni, occorre semplificare il quadro normativo sulla CO2 e potenziare massicciamente le risorse europee e nazionali, spostando finalmente il baricentro dei finanziamenti dal sostegno alla domanda di consumo al supporto diretto della capacità produttiva delle imprese, per difendere l’occupazione e gli stabilimenti italiani.
Sul fronte Stellantis, il cambio di passo della nuova dirigenza di Stellantis deve concretizzarsi in tutti gli stabilimenti italiani, Cassino e Termoli compresi. Necessario che immediatamente gli impegni si concretizzano.
È prioritario accelerare predisponendo e concretizzando il piano per i nuovi modelli Alfa Romeo e Maserati a Cassino e mantenere il progetto di produrre batterie nel nostro paese, non abbandonando il progetto in futuro di una Gigafactory a Termoli.
Parallelamente, data la complessità della transizione, il Governo deve garantire la continuità degli ammortizzatori sociali per tutta la durata del processo, superando i limiti attuali della cassa integrazione che stanno già penalizzando i lavoratori.
La perdita di competitività del sistema Paese è ulteriormente aggravata dal costo dell’energia, doppio rispetto ai concorrenti europei. Questo scenario rischia di forti difficoltà mette sotto pressione la filiera della componentistica e delle piccole e medie imprese, già duramente colpite dalla crisi dell’auto tedesca e dai conseguenti processi di internalizzazione dei grandi costruttori.
Per evitare una desertificazione industriale e occupazionale senza precedenti, la FIM Cisl esorta il Governo ad aumentare le dotazioni finanziarie per il sistema industriale dell’auto, unitamente ad una azione a livello Europeo volto a costruire un fondo specifico europeo per il settore, capace di difendere gli stabilimenti e l’occupazione.






