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Toscana. Sanità, la Cisl chiede confronto sulle scelte strategiche

15 Luglio 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Sanità, la Cisl chiede confronto sulle scelte strategiche

15 Luglio 2026 | Dai Territori > Toscana

La CISL Toscana, insieme alla CISL FP e alla CISL Medici della Toscana, saluta e ringrazia il dott. Federico Gelli per il lavoro svolto alla guida della Direzione regionale Sanità, Welfare e Coesione Sociale e per il rapporto di collaborazione e confronto che, pur nella diversità dei ruoli, ha caratterizzato questi anni.

Al nuovo Direttore, dott. Marco Torre, rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro. Lo attende un incarico di grande responsabilità in una fase nella quale il sistema sanitario e sociosanitario toscano è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse: garantire il diritto alla salute, assicurare servizi di qualità, valorizzare il personale e recuperare un rapporto di fiducia con i cittadini.

L’avvicendamento rappresenta un’opportunità che la Regione Toscana non dovrebbe sprecare. Non può essere soltanto un cambio al vertice amministrativo: deve segnare l’avvio di una nuova stagione di confronto sulle scelte strategiche della sanità regionale.

Da troppo tempo il confronto con il sindacato confederale è fermo, nonostante le ripetute richieste avanzate dalla CISL al Presidente Eugenio Giani e all’Assessora Monni.

Negli ultimi anni decisioni importanti sono state assunte senza un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, pur incidendo profondamente sull’organizzazione dei servizi, sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

Per questo chiediamo che la nuova Direzione promuova, insieme alla Presidenza della Regione, una stagione diversa, fondata sulla partecipazione e sulla condivisione delle scelte.

Occorre riaprire un confronto di merito sull’attuazione della riforma territoriale, sul funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali, sulla riduzione delle liste di attesa, sulla non autosufficienza, sul rafforzamento dell’assistenza domiciliare e sulle prospettive organizzative del servizio sanitario regionale.

È inoltre necessario fare piena chiarezza sull’utilizzo delle risorse derivanti dall’aumento dell’addizionale regionale IRPEF.

Ai cittadini toscani è stato chiesto un contributo straordinario per sostenere la sanità pubblica. Oggi è doveroso rendicontare come tali risorse siano state effettivamente impiegate, quali investimenti abbiano finanziato, quali risultati abbiano prodotto sul contenimento delle liste di attesa, sul potenziamento degli organici, sul miglioramento dei servizi territoriali e sul rafforzamento della qualità dell’assistenza.

Allo stesso modo riteniamo indispensabile aprire un confronto sulle scelte organizzative che stanno interessando le aziende sanitarie.

Il recente percorso relativo al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Arezzo rappresenta un caso emblematico: il coinvolgimento del volontariato e degli enti del Terzo Settore in attività così delicate non può diventare una risposta ordinaria alle criticità del sistema né essere definito senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.

Il volontariato costituisce una componente essenziale del modello di welfare toscano e rappresenta un valore da preservare e valorizzare, ma non può essere chiamato a sopperire a carenze strutturali di personale o di organizzazione del servizio sanitario pubblico.

Occorre recuperare un metodo fondato sulla concertazione, sulla trasparenza e sulla verifica dei risultati.

La sanità toscana resta un patrimonio di competenze professionali e di qualità assistenziale che va difeso e rilanciato attraverso una governance capace di coinvolgere istituzioni, professionisti, lavoratori e rappresentanze sociali.

Per questo la CISL Toscana chiede l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con la Presidenza della Regione, l’Assessorato competente e la Direzione regionale Sanità, Welfare e Coesione Sociale.

Un luogo stabile di partecipazione nel quale affrontare preventivamente le principali scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria, verificare l’utilizzo delle risorse, monitorare gli effetti delle riorganizzazioni e condividere le strategie necessarie per garantire la sostenibilità e la qualità del servizio sanitario regionale.

Al nuovo Direttore rinnoviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Siamo pronti a offrire il contributo della CISL con spirito costruttivo e senso di responsabilità.

Ma il vero cambio di passo non dipenderà soltanto da un avvicendamento alla guida della Direzione regionale: dipenderà soprattutto dalla volontà della Regione Toscana, del Presidente Giani e dell’assessora Monni, di riaprire finalmente un confronto stabile, preventivo e di merito sulle grandi scelte strategiche della sanità.

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