«Ciò che accade a livello internazionale si ripercuote subito su famiglie e lavoratori. Gli interventi d’emergenza non bastano: serve una politica europea unitaria e misure strutturali per l’indipendenza energetica.
Occorrono aiuti selettivi a chi è più fragile, un contributo di solidarietà sugli extraprofitti e risposte concrete su salari e pensioni nella prossima manovra». Lo ha detto stasera la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, alla Festa nazionale dell’Unità, in corso a Reggio Emilia.
«Serve una manovra con obiettivi condivisi: confermare la detassazione dei premi di produttività, tutelare i lavori usuranti e rivalutare le pensioni. Servono risorse per sanità, ceto medio e ZES al Sud, da ricavare da lotta all’evasione e contributi di solidarietà sui profitti.
La manovra deve diventare il tassello di un patto della responsabilità per la crescita del Paese», ha aggiunto la leader Cisl.
«Serve responsabilità per raggiungere un’intesa chiara sulla rappresentanza e cancellare una volta per tutte i contratti “pirata” e il dumping salariale.
La vera risposta non è il salario minimo per legge, ma il “contratto giusto” garantito dalla contrattazione collettiva delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale .
Occorre valorizzare il livello decentrato, garantire la partecipazione dei lavoratori alla vita d’impresa, rendere la formazione un diritto soggettivo permanente e mettere al centro la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro», ha concluso Fumarola.









