«La stabilità conta, ma il Paese per crescere ha bisogno di riforme e di scelte condivise sui nodi strutturali: bassa crescita, produttività ferma, salari reali sotto la media europea, pensioni da rendere sostenibili e giuste per i giovani». Così la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un’intervista a L’Eco di Bergamo, in occasione della sua presenza oggi nella città lombarda per ricordare Zaverio Pagani, storico dirigente della Confederazione scomparso nel 2020, a cui verrà intitolata la sala di formazione della sede della Cisl di Bergamo.
Fumarola ricorda Pagani come un sindacalista del dialogo, capace di formare dirigenti e delegati e di aprire la Cisl bergamasca alle nuove generazioni: «Ha incarnato il Dna della Cisl». Un pensiero è andato anche a Guido Baglioni, il sociologo padre della partecipazione recentemente scomparso, la cui eredità culturale la numero uno di Via Po ha collegato all’attuazione della legge 76 del 2025, che sta “camminando” e contagiando la contrattazione con comitati consultivi, azionariato dei dipendenti e coinvolgimento dei lavoratori sull’organizzazione del lavoro.
«Sul fronte economico, Fumarola sottolinea come, concluso il Pnrr, ora occorra aprire una nuova fase: un patto sociale che tenga insieme stabilità dei conti e crescita, «perché l’una senza l’altra non basta a nessuno».
La leader Cisl ribadisce quindi la contrarietà a un salario minimo legale, definendolo una «scorciatoia controproducente», e indicando come strada maestra il rinnovo tempestivo dei contratti nazionali insieme alla contrattazione decentrata e alla partecipazione. Inoltre, sottolinea la necessità di un fisco che tassi meno il lavoro e le pensioni e di più le rendite finanziarie e i superprofitti, insieme al controllo di prezzi e tariffe contro le speculazioni.
Sulla partita di relazioni industriali e rappresentanza, la Segretaria Generale parla di passi avanti importanti con la piattaforma unitaria di Cisl, Cgil e Uil e il negoziato aperto con le associazioni datoriali, sottolineando come il nodo della misurazione certificata della rappresentanza — necessario per contrastare i contratti pirata — sia «un traguardo che appare finalmente alla portata».
Fumarola, infine, richiama l’emergenza demografica, con quasi 7 milioni di persone in meno in età lavorativa entro il 2050, indicando politiche per la natalità, recupero delle energie inespresse e immigrazione regolare come le leve necessarie.









