Tra le novità introdotte dalla legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026) è stata prevista anche la modifica dell’articolo 8 comma 9 del d.lgs. 252/2005, il quale ora stabilisce che gli statuti e regolamenti delle forme pensionistiche complementari devono prevedere che i contributi e le quote di TFR pervenuti a seguito delle adesioni non esplicite siano investiti in percorsi o linee di investimento caratterizzati da differenti profili rischio-rendimento, tenendo in particolare considerazione l’orizzonte temporale dell’investimento e l’età anagrafica dell’aderente (c.d. life cycle). È stata quindi superata la precedente impostazione che prevedeva il conferimento alla linea garantita in caso di adesione tacita per silenzio-assenso.
La nuova disposizione, che si pone l’obiettivo di indirizzare gli aderenti automatici verso soluzioni di investimento rischio-rendimento più coerenti rispetto al loro orizzonte temporale, si applica a partire dal 1° luglio 2026 e ha effetto sulle adesioni automatiche salvo recesso illustrate con la nostra circolare n. 291 del 24 giugno 2026.
A tale proposito al COVIP, con la Deliberazione 23 giugno 2026 allegata, ha provveduto a definire i criteri minimi ai quali le forme pensionistiche complementari devono attenersi nel predisporre i percorsi e le linee di investimento verso le quali si indirizzeranno le adesioni automatiche intervenute successivamente al 30 giugno 2026.
Nel rinviare alla lettura della Deliberazione per i numerosi e complessi dettagli si segnala che:
§ le Istruzioni riguardano i contributi e il TFR maturando dei lavoratori del settore privato assunti per la prima volta dal 1° luglio 2026 che aderiscano in via automatica e coloro che abbiano attivato un nuovo rapporto di lavoro dal 1° luglio 2026 già aderenti a una forma di previdenza complementari i quali non esprimano una scelta in merito alla destinazione del TFR;
§ esse si applicano alle adesioni automatiche dei lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano dei contributi contrattuali previsti dai CCNL, mentre per coloro che rinunciano all’adesione automatica i contributi contrattuali seguono le previsioni dei CCNL;
§ le Istruzioni si applicano anche ai lavoratori del settore privato iscritti ai fondi pensione Perseo-Sirio ed Espero, mentre non si applicano ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni iscritti ai medesi fondi pensione;
§ per poter raccogliere le adesioni automatiche, dal 1° luglio 2026 le forme pensionistiche complementari dovranno essere coerenti con le indicazioni fornite dalle Istruzioni COVIP. Se la forma pensionistica destinataria non è con queste coerente non sarà idonea a raccogliere le adesioni automatiche e il flusso contributivo sarà destinato alla forma residuale di destinazione individuata nel Fondo COMETA dal DM 85/2020;
§ le nuove disposizioni non riguardano le quote di TFR maturando conferito in modo tacito in base alla disciplina precedente il 1° luglio 2026.
La Deliberazione COVIP stabilisce, inoltre, che gli iscritti dovranno essere prontamente e adeguatamente informati oltre che dell’adesione anche del percorso o linea di investimento del TFR e dei contributi a seguito dell’adesione, delle modalità di acquisizione della nota informativa, dei documenti statutari e regolamentari e delle altre modalità di investimento offerte, e tutti gli iscritti dovranno essere informati dell’attivazione dei percorsi o linee di investimento life cycle tramite informativa sul sito web della forma di previdenza complementare, nell’area riservata e nel “Prospetto delle prestazioni pensionistiche-fase di accumulo”.
Nelle more dell’adeguamento alle Istruzioni le forme pensionistiche che non risultino ancora adeguate ma che si siano impegnate, con comunicazione alla COVIP, ad adeguarsi entro il 30 giugno 2027 possono raccogliere le adesioni automatiche a far data dal 1° luglio 2026 collocando gli iscritti nel comparto di investimento più adeguato rispetto alle caratteristiche anagrafiche degli stessi e dovranno trasmettere entro il 31 luglio 2026 lo statuto/regolamento aggiornato alla COVIP.






