Forte e tangibile l’insoddisfazione espressa dal personale dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che, nella giornata di presentazione al Governo e Parlamento della relazione annuale sull’attività svolta, ha voluto dissociarsi dalla governance dell’ANAC partecipando compattamente e saldamente allo sciopero generale indetto dalle rappresentanze sindacali congiunte CGIL CISL UIL UGL Authority e SIBC. È da tempo che il personale denuncia la forte preoccupazione per le scelte unilaterali adottate dal Consiglio dell’Autorità in termini di organizzazione degli uffici, priorità strategiche, relazioni sindacali e disciplina del trattamento giuridico ed economico del personale.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






