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Campania. Cgil Cisl Uil: “La crisi colpisce tutti, ma flagella i più deboli.” Lettera unitaria al Prefetto per tutelare migranti, emerginati e senza fissa dimora

27 Marzo 2020 | Dai Territori, Dai Territori > Campania

Campania. Cgil Cisl Uil: “La crisi colpisce tutti, ma flagella i più deboli.” Lettera unitaria al Prefetto per tutelare migranti, emerginati e senza fissa dimora

27 Marzo 2020 | Dai Territori, Dai Territori > Campania

Napoli, 27 marzo 2020 – “L’emergenza Covid 19 imperversa sul nostro Paese, con imprevedibili e pesanti conseguenze sulla salute di tutti e sull’economia, ma con più violenza si sta abbattendo in queste ore sui più deboli, su donne ed uomini da sempre ai margini della società”, è l’incipit della lettera accorata che CGIL CISL UIL di Napoli e Campania hanno inviato al Prefetto di Napoli e della Campania per mettere al centro le esigenze degli “invisibili” di sempre.
“La crisi colpisce tutti, ma flagella i più deboli: gli immigrati, le popolazioni Rom , Sinti, i senza fissa dimora e gli emarginati che più di tutti sono fragili in questo momento di emergenza e di crisi” affermano i segretari generali di CGIL CISL UIL di Napoli e Campania, rispettivamente Schiavella, Tipaldi, Sgambati e Ricci, Buonavita.
I cinque segretari generali nella lettera tracciano, punto per punto, la mappatura dei disagi e della solitudine a partire dalle difficoltà che stanno incontrando i richiedenti asilo ed i lavoratori di Cpr, Cara, Hotspot e Siproimi che, visti i nuovi provvedimenti anti-contagio, si ritrovano in forti criticità con l’affollamento dei centri e senza poter mettere in atto, in molti casi, le necessarie misure di sicurezza, vista anche la mancanza di forniture di guanti, mascherine e gel alcolici. I sindacati chiedono strumenti adatti e controlli serrati per evitare la diffusione di nuovi focolai e per salvaguardare la salute di tutti.
“Seppure c’è stata la proroga dei termini e l’estensione della validità del permesso di soggiorno per i popoli migranti – sostengono – CGIL CISL UIL di Napoli e Campania – chiediamo comunque un intervento per chi non è in possesso del permesso di soggiorno, di un lavoro e di un domicilio, di poter almeno accedere al Servizio sanitario nazionale per evitare di affollare i pronto soccorso”.
Altro tema su cui pongono l’accento i cinque segretari è quello relativo ai lavoratori immigrati precari, stagionali e dell’economia informale e sommersa, come colf e badanti, esclusi da qualsiasi forma di sostegno al reddito e tutela e in questo momento senza salario, nemmeno quello “a nero”. Molti di essi stanno avendo seri problemi di approvvigionamento, persino dei beni di prima necessità, come generi alimentari e medicine.
Infine, la crisi attuale e il rischio contagio mette in ginocchio completamente i senza fissa dimora e le comunità Rom. Per loro, CGIL CISL UIL chiedono misure eccezionali, non solo per tutelarli dal contagio e metterli in sicurezza, ma anche per potergli assicurare un adeguato ricovero diurno e notturno, allestendo o requisendo immobili, ai fini di una dignitosa ed adeguata sistemazione alloggiativa.

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