Alessandria, 21 gennaio 2016. Nel 2015 in provincia di Alessandria sono calate del 15% le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni rispetto all’anno precedente, il che si traduce in 1.335.436 ore in meno: 7.538.587 le ore autorizzate lo scorso anno (sommando cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga), contro le 8.874.023 del 2014. Il picco lo si ha registrato nel mese di marzo e novembre ‘15, e da un confronto con i dati raccolti negli ultimi quattro anni, emerge che l’andamento è in continuo calo e che dal 2012 (con un totale di13.412.813 ore) al 2015 le ore di cassa integrazione autorizzate alle aziende del territorio si sono pressoché dimezzate. Prendendo a riferimento l’intervallo dei sei mesi, il secondo semestre 2015 si è chiuso con un 31,5% di ore autorizzate in meno rispetto al primo semestre dello stesso anno, e con un -21% rispetto al secondo semestre 2014; analizzando invece i trimestri si evidenzia che il quarto trimestre ’15, rispetto al terzo dello stesso anno, si è chiuso con un incremento notevole di ore pari al 115%. Come sempre a fare la “parte del leone” il settore dell’industria con circa l’80% di ore di cassa integrazione utilizzate lo scorso anno, seguono con un netto distacco i settori dell’edilizia (circa 8% di ore), il commercio (circa 7%), e l’artigianato (circa 4%). Guardando al quadro regionale, e considerando che tutte le diverse province segnano un calo delle ore di cassa integrazione autorizzate, Alessandria evidenzia un andamento peggiore della media piemontese: questo dato è in gran parte dovuto alla forte entità delle autorizzazioni di cassa straordinaria nell’ultimo trimestre dello scorso anno (in particolare ad ottobre e novembre). “Anche alla luce di questi dati possiamo dire che qualche timido segnale di ripresa c’è, dovuto anche alle misure e gli incentivi a sostegno dell’occupazione”, fa notare Tonio Anselmo, Segretario Cisl Alessandria-Asti con delega alle Politiche dell’Industria. “Come gli anni passati – aggiunge – parte del sistema economico e produttivo del territorio ha retto grazie all’export, che resta uno dei principali motori della ripresa locale nazionale”. “Insieme ad un cauto ottimismo restano le preoccupazioni per alcune realtà fortemente a rischio, con situazioni di crisi che si trascinano ormai da tempo”, riflette Sergio Didier, Segretario Generale Cisl Alessandria-Asti. “E poi non dimentichiamoci che la situazione finanziaria che sta vivendo in questi giorni il nostro Paese di certo non ci aiuta, perché potrebbe minare le già fragili condizioni delle aziende sul nostro territorio”.
Cig. Cisl Alessandria-Asti: in provincia calano le ore. Ad un cauto ottimismo si aggiungono preoccupazioni per le aziende in crisi
Cig. Cisl Alessandria-Asti: in provincia calano le ore. Ad un cauto ottimismo si aggiungono preoccupazioni per le aziende in crisi
IN PRIMO PIANO
Banca d’Italia. Fumarola: «Per rilanciare il Paese occorre puntare con decisione su innovazione, formazione e valorizzazione del lavoro»
«Le Considerazioni finali del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, indicano con chiarezza una strada che la CISL condivide: per rilanciare il Paese occorre puntare con decisione su innovazione, formazione e valorizzazione del lavoro». Lo dichiara la...
ATTUALITÀ
«Se la persona torna al centro» – Articolo di Daniela Fumarola su “Il Messaggero”
«Magnifica Humanitas» è la prima Enciclica sociale che affronta in modo sistematico la questione dell’intelligenza artificiale e il primo grande testo dedicato alla trasformazione tecnologica del nostro tempo. Una chiamata morale, culturale e politica che interroga il...
IN EVIDENZA
Istat. Pirulli: «Dati evidenziano grandi potenzialità da sbloccare con una spinta dell’UE e un nuovo Patto sociale»
«I dati Istat sull’occupazione di aprile confermano un andamento molto positivo: in un solo mese gli occupati aumentano di 123 mila unità, mentre diminuiscono sia i disoccupati sia gli inattivi». E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl Mattia...






