Le segreterie territoriali di FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Rimini e UILM UIL Rimini, insieme alle rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), annunciano la firma del nuovo Contratto Integrativo Aziendale 2026-2028. Il testo si applica alle lavoratrici e ai lavoratori di Petroltecnica S.p.A. a Coriano, Ostellato Ambiente S.r.l. a Ferrara e Sirigenera S.r.l. a Gela, rappresentando un traguardo di notevole importanza per tutto il personale del gruppo.
In una fase macroeconomica complessa, l’azione unitaria del sindacato è riuscita a tradurre le linee guida del CCNL Unionmeccanica-Confapi in tutele avanzate e tangibili, dimostrando come la contrattazione di secondo livello sia, insieme al contratto nazionale, il vero strumento per migliorare la competitività aziendale e favorire il benessere reale delle persone.
Il nuovo impianto contrattuale poggia su una redistribuzione della ricchezza prodotta che non lascia indietro nessuno, estendendo il Premio di Risultato per l’anno 2026 anche a lavoratori a termine, apprendisti e somministrati.
La struttura del Premio di Risultato è stata implementata nei suoi valori di erogazione, fermo restando il mantenimento o il miglioramento dei parametri e degli obiettivi prefissati, meccanismi premianti che valorizzano il contributo dei lavoratori al raggiungimento di specifici target di crescita.
Un’attenzione particolare è rivolta a chi lavora sul campo e nei cantieri, ovvero a quel personale operativo per il quale il sindacato ha ottenuto un migliore riconoscimento economico del tempo di viaggio. Parallelamente, per attenuare i disagi concreti delle trasferte, sono stati incrementati i massimali per i rimborsi delle spese di vitto (pranzo e cena) fuori comune. Inoltre è stata introdotta in Petroltecnica una specifica Indennità di lavoro Disagiato per il personale impiegato in attività ad alto impatto fisico, come le bonifiche, gli interventi in spazi confinati e le delicate rimozioni di amianto, una misura che garantisce un ristoro economico annuo lordo crescente.
L’accordo interviene in modo incisivo anche sul potere d’acquisto quotidiano attraverso il potenziamento del valore del buono pasto giornaliero sostitutivo della mensa. Sul fronte dell’organizzazione del lavoro e della flessibilità, le parti hanno assunto l’impegno di definire entro la fine del 2026 un protocollo organico sullo Smart Working con decorrenza dal primo gennaio 2027.
La portata innovativa di questa intesa si misura tuttavia nella sua forte impronta sociale e di civiltà, che qualifica il testo tra i più avanzati del panorama territoriale in materia di tutele, genitorialità e inclusione.
Viene infatti garantito l’accoglimento delle richieste di part-time alle lavoratrici e ai lavoratori al rientro dalla maternità obbligatoria o dal congedo parentale, viene istituito un bonus nascita una tantum di 500 euro lordi per ogni figlio nato, adottato o in affido e si estende il congedo di paternità obbligatorio con tre giorni aggiuntivi interamente a carico azienda. Sul fronte della salute e dell’assistenza familiare si registrano l’introduzione di tre giorni di permesso retribuito per l’assistenza ai familiari entro il secondo grado e, per la prima volta, ulteriori tre giorni per le lavoratrici e i lavoratori impegnati in percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Non manca infine una misura di profonda solidarietà sociale, che prevede uno stanziamento di fondi destinati a borse di studio per sostenere il percorso scolastico o universitario dei figli a carico dei dipendenti purtroppo deceduti.
Questo integrativo aziendale, che disciplina anche la formazione continua, lo scambio intergenerazionale attraverso il tutoraggio dei lavoratori over 60 più esperti e il contrasto agli stereotipi di genere, dimostra come il sindacato sappia generare valore reale.
«La firma di questo accordo rappresenta una svolta fondamentale e dimostra concretamente che, quando le relazioni industriali mettono al centro il benessere delle persone, i risultati arrivano e producono valore per tutta la comunità aziendale – commentano i rappresentanti sindacali di FIM, FIOM e UILM di Rimini -. Con questo testo abbiamo voluto dare risposte immediate e tangibili a tutte le anime del gruppo, affrontando la sfida del salario in un momento economico complesso ma guardando anche alla tutela della salute, alla conciliazione dei tempi di vita e alla solidarietà. Siamo soddisfatti di aver ottenuto risposte attese per il personale operativo, che affronta ogni giorno i disagi dei cantieri e delle trasferte. Allo stesso tempo, l’accordo getta le basi per un welfare aziendale moderno e inclusivo che introduce tutele storiche per la genitorialità, il sostegno alla procreazione assistita e misure di profonda civiltà. Questo contratto integrativo è la prova che la contrattazione di secondo livello resta lo strumento più potente per redistribuire la ricchezza prodotta e migliorare la qualità della vita nei luoghi di lavoro: una grande vittoria ottenuta grazie al lavoro unitario, alla determinazione della delegazione trattante e alla fiducia che le lavoratrici e i lavoratori ci hanno accordato in tutto questo percorso».
Fiducia dimostrata anche nella consultazione sindacale dove le lavoratrici e i lavoratori si sono espressi favorevoli a questo rinnovo con oltre il 94% dei voti.






