La cautela del ministro Giorgetti è comprensibile, e deve portare a scelte precise orientate dalla bussola della coesione. Vuol dire affrontare i nodi della riduzione delle tasse su lavoratori e pensionati e sulle famiglie, investire per risollevare la sanità pubblica oggi al collasso, rendere la previdenza più flessibile, socialmente sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani e delle donne. Occorre poi contrastare il lavoro povero e la precarietà, incentivando quello stabile. E vanno rilanciati gli investimenti pubblici e privati sulle infrastrutture materiali e immateriali, con una nuova prospettiva di politica industriale ed energetica che sblocchi le assunzioni e stabilizzi il precariato nei settori pubblici. Sono richieste che comportano la mobilitazione di fondi notevoli, incompatibili all’apparenza con lo stop del Ministro dell’Economia (…l’intervista integrale).
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...






