“Le donne non hanno una minore preparazione e minori competenze rispetto ai colleghi uomini. Tutt’altro. Ma come già detto la maternità e il lavoro di cura in generale rappresentano l’ostacolo maggiore per lo sviluppo della carriera, visto che in Italia una donna su cinque abbandona il lavoro dopo il primo figlio. È difficile sfondare il tetto di cristallo se si rimane appiccicate al pavimento. Esistono anche dei pregiudizi sociali e culturali che frenano le carriere, soprattutto a parità di anzianità e di produttività”. (…) “Dobbiamo sostenere la natalità, che è una vera emergenza nel Paese, e nel contempo sostenere le lavoratrici madri. Resta centrale favorire l’utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri, aumentandone la quota retribuita, come la Cisl chiede da tempo”
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...







