Roma, 29 gennaio 2021. “Il continuo grido di aiuto dei commercianti, e l’allarme Confesercenti, secondo cui nella nostra regione hanno chiuso 18mila attività, di cui l’80 per cento a Roma,, sono purtroppo lo specchio di una realtà che tastiamo con mano, fatta di migliaia di persone e famiglie sull’orlo della disperazione. L’effetto incrociato della zona arancione, della chiusura della Ztl, delle domeniche ecologiche, dello smartworking, sta mettendo in ginocchio troppi esercizi commerciali, grandi e piccoli: la cassa integrazione dilaga, e senza una proroga del blocco dei licenziamenti temiamo che la situazione, già drammatica, diventi una bomba sociale. Va messa urgentemente in piedi una politica strategica di stimolo all’attività commerciale”.
E’quanto si legge in una nota congiunta del Segretario Generale della Fisascat-CISL di Roma, Stefano Diociaiuti, e del segretario territoriale della Fisascat-CISL di Roma, Giulia Falcucci, in cui si aggiunge che “vogliamo ricordare che gli esercizi commerciali non sono realtà soltanto economiche, ma anche importanti luoghi di tenuta sociale. I piccoli e grandi esercizi commerciali di quartiere rendono viva la socializzazione, che adesso è ferma ma non può restarlo per sempre. Stiamo assistendo al drammatico depauperamento economico e occupazionale derivante dalla crisi dei grandi esercizi commerciali – una potenziale catastrofe socio-economica-, ma anche al crollo del piccolo commercio, che senza strategie urgenti non avrà più la possibilità di recuperare il suo importante ruolo di punto di riferimento all’interno dei quartieri. L’intera città di Roma rischia, in parole povere, di diventare una ‘città fantasma’. Se non si interviene urgentemente sull’aspetto socio-economico di questo quadro critico, il rischio è che lo sblocco dei licenziamenti metta in ginocchio tutto il sistema della Capitale.
“Va dunque fatto tutto il possibile – concludono i sindacalisti – affinché la crisi del commercio nella Capitale, un luogo che più di altri subisce il grave contraccolpo calo di un altro comparto in grave difficoltà, ovvero il turismo, trascini con sé troppe famiglie. Gran parte del sistema economico e produttivo di Roma ha sinora poggiato sulle attività turistiche e commerciali: si devono tenere bene in mano le redini della situazione, con uno sforzo comune senza precedenti”.
Lazio. Fisascat Cisl: “Commercio. Troppe famiglie e realtà in ginocchio, il rischio è che la Capitale diventi ‘città fantasma’”
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