Milano, 9 giugno 2015. “Niente fughe in avanti sulla vicenda dei 600 ‘licenziati’ da Expo, la Cisl non ha alcuna intenzione, per il momento, di infilarsi lungo la strada impervia del ricorso alla Magistratura. C’è un punto, in via preliminare, da chiarire: col Prefetto di Milano stiamo discutendo per capire quali sono i confini entro i quali – nelle manifestazioni assimilabili ad Expo – un lavoratore può essere allontanato. Serve un protocollo chiaro che tuteli chi organizza un evento straordinario, per il quale la sicurezza è al primo posto, ma servono garanzie per i lavoratori e le imprese che li assumono. Il sito Expo è sensibile e sono del tutto comprensibili le cautele di chi ne ha la responsabilità. Ma facciamo in modo che questa esperienza possa servire per evitare sorprese in futuro, magari durante altri grandi eventi. Personalmente non credo che la scelta di Expo, riguardo a questi 600 lavoratori, si possa ricondurre alla persecuzione politica. C’è troppa animosità strumentale in campo. Seguiamo il percorso che abbiamo scelto, sollecitando il Prefetto affinché si stringano i tempi, poi, se ci sarà la necessità, potremo valutare eventuali ricorsi individuali alla Magistratura”.
Agroalimentare. Fumarola al Consiglio generale della Fai Cisl: «Non solo numeri importanti, export record, eccellenze riconosciute nel mondo. Serve una nuova stagione di partecipazione»
«Dietro l’agroalimentare italiano non ci sono soltanto numeri importanti, export record o eccellenze riconosciute nel mondo. Dentro queste filiere si intrecciano sostenibilità, sicurezza, ambiente, approvvigionamenti, qualità produttiva e tenuta sociale. Ancor più...






