Ancona, 29 gennaio 2020. Nessun disagio immediato per l’utenza in conseguenza dello sciopero dello straordinario dei dipendenti di e-distribuzione della regione Marche, indetto dalle Segreterie e i Coordinamenti Regionali di Filctem Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-UIL, ma i disservizi arriveranno in futuro per l’allentamento del presidio del territorio regionale a causa dei pensionamenti di personale e l’insufficiente reintegro dello stesso.All’origine della mobilitazione, che durerà fino al 25 febbraio 2020, le pochissime assunzioni programmate dall’azienda per le Marche: solo 4 nuovi dipendenti, meno di uno per provincia, a fronte delle 42 unità richieste dai sindacati per far fronte alle criticità del nostro territorio, ancora alle prese con le conseguenze del sisma. Un numero ridottissimo, soprattutto se confrontato con le 60 assunzioni in Emilia Romagna e le 50 in Puglia, che non permette di ricoprire adeguatamente i turni di reperibilità previsti nel settore elettrico e che non è stato spiegato da e-distribuzione.Il personale di e-distribuzione è costretto a percorrere numerosi chilometri prima di intervenire sugli impianti guasti, nonché per l’effettuazione di attività correnti quali semplici allacci o preventivazioni, ed è costretto ad effettuare numerose ore di straordinario pro-capite mettendo in forte dubbio la propria sicurezza ed aumentando il rischio, correlato alle ore lavorate, per sé e per le attività da svolgere.In condizioni meteo avverse, il mancato presidio del territorio e le lunghe percorrenze in vie di comunicazione che potrebbero non essere agibili, creeranno grossi disagi al cliente oggi di difficile prevedibilità.I presidi territoriali di e-distribuzione ancora presenti nelle Marche, rischiano di essere ulteriormente chiusi per le poche risorse allocate.
Marche. Sindacati: “E-Distribuzione. Regione meno presidiata per le poche assunzioni di personale”
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