Le vicende emblematiche della Whirlpool a Napoli, della Giannetti Ruote a Monza, della GKN a Firenze e della Timken a Brescia, rappresentano la cartina di tornasole di un sistema economico e produttivo in crisi di identità dove spesso prevale solo la logica del profitto e della speculazione finanziaria, senza alcun rispetto delle persone e complessivamente del nostro Paese. Ecco perché noi pensiamo che sia arrivato davvero il momento di affrontare seriamente il tema di una nuova politica industriale, anche in una logica comunitaria, cambiando in meglio il sistema economico con regole omogenee, tutele e garanzie per l’occupazione, vincoli e sanzioni pesanti per chi non rispetta gli accordi e non con questa deleteria concorrenza fiscale e del costo del lavoro che si scarica solo sulle persone più deboli. (…) Parti datoriali e Governo mettano in campo ogni strumento per obbligarle a rivedere la scelta di chiudere.(…) Ma il vero tema rimane la partecipazione. In Germania i rappresentanti eletti da tutti i lavoratori, iscritti o meno al sindacato, partecipano al board delle grandi e medie imprese, in posizione (quasi) paritaria con gli azionisti, gli shareholders. (…) Apriamo una vera fase di dialogo e confronto per sostenere la ricostruzione. Insieme è possibile. Su questi argomenti misureremo il vero riformismo del Governo e la volontà delle forze politiche e delle altre parti sociali di ripartire. (…)
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...






