(…) “I salari italiani sono bassi perchè ad essere basso è tutto l’impianto salariale. (…) Se i salari italiani non crescono è perché negli ultimi decenni non è cresciuta adeguatamente l’economia del nostro Paese. Se vogliamo salari adeguati a tutti i livelli delle scale parametrali, se non vogliamo far scappare i nostri migliori talenti e se vogliamo mantenere il nostro ruolo nelle principali economie industriali, al di là delle scialuppe di salvataggio a cui siamo spesso costretti, dobbiamo mettere in mare una nave in grado di correggere la rotta di una politica industriale senza strategia, refrattaria a valorizzare la nostra capacità di eccellere e di creare valore, una impostazione nuova anche nella visione del medio – lungo periodo di investimenti pubblici e privati, di innovative relazioni sindacali. La proposta di legge popolare realizzata dalla CISL, che ieri è stata depositata alla Cassazione, per l’attuazione dell’art. 46 della nostra Costituzione, ha proprio questo obiettivo e parte dall’idea che la crescita, lo sviluppo economico e sociale, la sostenibilità non possano fare a meno della collaborazione attiva, articolata, costante, responsabile di tutti gli attori dell’economia e della società, a partire dai lavoratori ma anche dai cittadini-risparmiatori. Un’economia in cui il capitale umano non sia solo utilizzato ma valorizzato per l’intelligenza collettiva e individuale che apporta alle imprese e in cui sia esaltato anche il ruolo, potenzialmente straordinario, del risparmio italiano”.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...







