“L’auspicio era che il nuovo anno portasse responsabilità, sensibilità e, oltretutto, risorse per il territorio di Taranto, come quelle europee conclamate ad ogni pie’ sospinto; invece la Befana sta riservando ancora una volta alla nostra città cenere e carbone”. E’ quanto sottolinea Gianfranco Solazzo, Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi in una nota osservando che “quanto avvenuto con il dirottamento, nel Decreto Milleproroghe, delle risorse finanziarie per le bonifiche, di fatto destinate direttamente all’Ilva in AS, è inaccettabile da parte di un territorio cui si continua a riservare persistente agonia sociale ed economica”.
“Si faccia, ora, fronte comune tra tutte le forze politiche che sostengono il Governo, – prosegue – per ripristinare nel corso del dibattito Parlamentare, i finanziamenti e riconoscere al territorio il diritto alla transizione energetica, alla sostenibilità ambientale delle produzioni industriali che lo caratterizzano, oltreché alle ricadute sociali ed economiche conseguenti.
Un diritto, specie quello alla salubrità ambientale, storicamente rivendicato da cittadine e cittadini ed in particolar modo dalle lavoratrici e dai lavoratori operanti nello stabilimento siderurgico, diretti e indiretti, sostenuti dalle rispettive organizzazioni sindacali.
La decarbonizzazione non può essere degradata a mero scambio di risorse, ben 575 Ml, da sottrarre alle bonifiche, giacché questo rappresenterebbe vulnus dagli esiti imprevedibili!
Oltretutto, il danno complementare che continua a perpetrarsi contro la città è la crescente sfiducia verso le istituzioni che, evidentemente, si manifesta con la sempre decrescente partecipazione al voto.
Sentimenti di sfiducia, questi, che si riverberano in particolare sulle nuove generazioni, altro anello debole di una comunità territoriale che continua a perdere residenti, stando agli ultimi dati pubblicati dall’Istat.
E’ una emorragia sociale, quella dei giovani che rinunciano alla bellezza dei propri luoghi di nascita e dei propri affetti per incrociare altrove percorsi di studio, arricchiti con servizi dedicati e più efficienti e, soprattutto, opportunità lavorative e risposte professionali più confacenti alle proprie aspettative.
Taranto non può più attendere, il Governo pensi ad una legge speciale con cui sancire chiaramente risorse, percorsi, tempi, responsabilità competenti e di controllo sull’avanzamento dei lavori di Bonifica.
E proceda con urgenza nel confronto serrato con il sindacato, come da tempo chiede la nostra Fim Cisl, su un reale piano industriale della fabbrica, che non sia un ulteriore libro dei sogni ma che sostituisca l’attuale incipit “faremo” con un più esigibile “abbiamo iniziato” conclude Solazzo.
Puglia. Bonifiche, Solazzo (Cisl Taranto Brindisi): “Il Parlamento rettifichi lo scippo del Milleproroghe”
Puglia. Bonifiche, Solazzo (Cisl Taranto Brindisi): “Il Parlamento rettifichi lo scippo del Milleproroghe”
IN PRIMO PIANO
Lavoro. Fumarola all’iniziativa della Cisl Catania: «Il Mezzogiorno e i giovani devono essere al centro di un nuovo patto sociale e generazionale»
«Il Paese ha bisogno di compiere un grande salto in avanti. La crescita debole, il declino demografico, i bassi salari e la difficoltà di mettere in relazione formazione e lavoro richiedono una strategia che superi la successione di interventi temporanei. È il motivo...
ATTUALITÀ
Lavoro. Fumarola, intervistata dal magazine della Fondazione Bellisario, traccia la rotta della Cisl su contrattazione, giovani e IA
Dalla lotta al caporalato nei campi al fianco delle braccianti agricole alle grandi sfide del lavoro di oggi: la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola, in una intervista al magazine della Fondazione Bellisario, traccia la rotta del sindacato nei prossimi...
IN EVIDENZA
Lavoro. Fumarola «Rinnovo Ccnl Sanità 2025/2027 motivo di grande soddisfazione per la Cisl»
«La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL 2025/2027 del Comparto Sanità è motivo di grande soddisfazione per la CISL e la CISL FP non solo perché chiude una stagione contrattuale nel periodo di vigenza ma perché avviene a pochi mesi dalla chiusura...








