“Mentre in Puglia a giugno prossimo scade il blocco degli sfratti per oltre 10 mila famiglie il Governo regionale non sembra interessato ad aprire un confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini che, al contrario, da tempo sollecitano la Giunta ad affrontare questa emergenza”. Lo scrivono i Segretari del Sicet e Sunia Puglia, Paolo Cicerone e Nicola Zambetti, preoccupati degli effetti pandemici della crisi abitativa già grave negli scorsi anni. Sicet e Sunia chiedono per questi motivi “strumenti necessari a determinare il passaggio da casa a casa alle famiglie coinvolte nella duplice crisi, pandemica e abitativa, al fine di governare l’emergenza attraverso la graduazione delle esecuzioni degli sfratti”. Inoltre Sicet e Sunia denunciano che si sta procedendo alla nomina dei nuovi amministratori delle Arca (ex Iacp) senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali sul loro operato e sulla efficacia del governo dell’edilizia pubblica nei territori di Bari, Foggia e Taranto”. La mancanza di dialogo sociale “con il Governo della Puglia sui drammatici temi dell’edilizia pubblica, anche in considerazione delle condizioni sanitarie della regione – aggiungono Cicerone e Zambetti – non consentono la tutela degli inquilini sottoposti a sfratto. Per questi motivi Sicet e Sunia si riservano di mobilitare gli inquilini a sostegno del diritto alla casa e per una nuova politica abitativa in Puglia”.
Puglia. Sindacati: “Sfratti: 10 mila famiglie a rischio di restare senza tetto. Il governo regionale non si confronta con il sindacato degli inquilini”
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