Logo Cisl

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Toscana
  8. /
  9. Toscana. Sanità privata e...

Toscana. Sanità privata e Rsa, scatta lo stato di agitazione: contratti scaduti da anni e salari sempre più lontani dal pubblico

10 Febbraio 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Sanità privata e Rsa, scatta lo stato di agitazione: contratti scaduti da anni e salari sempre più lontani dal pubblico

10 Febbraio 2026 | Dai Territori > Toscana

Anche in Toscana monta la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa. A distanza di settimane dall’incontro istituzionale del 22 dicembre scorso al Ministero della Salute, infatti, non è ancora arrivata alcuna convocazione del tavolo di confronto annunciato per il rinnovo dei contratti collettivi della sanità privata e delle Residenze Sanitarie Assistenziali.

Una situazione che ha spinto Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a proclamare lo stato di agitazione del personale, riservandosi l’attivazione di tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. La protesta riguarda anche migliaia di lavoratrici e lavoratori toscani che operano nelle strutture sanitarie private accreditate e nelle Rsa, un comparto fondamentale per la tenuta del sistema sociosanitario regionale.
«Parliamo di lavoratrici e lavoratori con contratti scaduti da 8 e addirittura 13 anni – sottolineano i sindacati – che continuano ogni giorno a garantire un servizio pubblico essenziale, spesso rivolto alle persone più fragili, senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale e di aggiornamento normativo» dichiarano i I Segretari Regionali FP CGIL Toscana, Alessandro Giorgetti , CISL FP Toscana, Andrea Nerini e UIL FPL Toscana, Flavio Gambini

Una condizione che in Toscana si riflette anche sulle crescenti difficoltà di reperimento del personale e sul continuo turn over verso la sanità pubblica. Il divario retributivo è uno degli elementi più critici: per alcune figure professionali, come gli infermieri, la differenza di stipendio rispetto ai colleghi del pubblico può arrivare fino a 500 euro al mese. «Un gap inaccettabile – denunciano le organizzazioni sindacali – che rende sempre meno attrattivo il lavoro nelle strutture accreditate e mette a rischio la qualità dei servizi offerti ai cittadini abruzzesi». Secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, è necessario un intervento deciso anche a livello istituzionale regionale. Ministero della Salute e Conferenza delle regioni, a partire dalla Regione Toscana, devono assumere un ruolo più incisivo nei confronti delle centrali datoriali Aiop e Aris, che operano grazie a risorse pubbliche.
«L’accreditamento istituzionale – ribadiscono i sindacati – deve essere vincolato all’applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Non sono più accettabili ambiguità o rimpalli di responsabilità».
Nei prossimi giorni, anche in Toscana, saranno valutate iniziative di mobilitazione per dare voce a un comparto che continua a garantire assistenza e cura, ma che da troppo tempo attende risposte concrete e il riconoscimento del proprio lavoro.

tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA

Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa
Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa