Il passaggio successivo all’approvazione del Nuovo Codice Appalti, è la realizzazione delle linee guida da parte dell’Autorità Anticorruzione (Anac) che in applicazione di quanto disposto all’art. 213, comma 2) del Testo, ha pubblicato i primi sette documenti con le indicazioni interpretative ed operative che lo stesso codice demanda all’autorità. La Cisl, insieme a Cgil e Uil hanno fatto pervenire ad Anac le osservazionisui primi documenti redatti dalla stessa Autorità Anticorruzione. Proseguendo il lavoro di valutazione e di analisi sul nuovo codice dei contratti pubblici e appalti emerge una sempre più evidente non adeguatezza rispetto all’applicazione della clausola sociale, cioè quelle che impongono ad un nuovo aggiudicatario di assumere il personale impiegato dal precedente gestore del servizio. (art. 50 Nuovo Codice Appalti) e l’incertezza rispetto ad una reale maggiore trasparenza nella gestione degli appalti pubblici.
Riforma appalti europei: la Cisl chiede clausola di non regressione sociale
La Commissione europea ha avviato il percorso di revisione della disciplina degli appalti pubblici attraverso una proposta di Regolamento destinata...








