“E’ sempre importante ricordare, soprattutto ai più giovani, il sacrificio di tanti intellettuali che hanno pagato con la vita il coraggio di difendere le proprie idee. Ezio Tarantelli era uno di questi: un vero riformista, un uomo libero, animato da una grande passione civile e sociale. Aveva appena compiuto quarantaquattro anni quando la mattina del 27 marzo 1985 due assassini, affiliati alle Brigate Rosse, gli spararono alle spalle, nel parcheggio dell’Università, a pochi passi dall’aula dove aveva tenuto l’ultima lezione ai suoi studenti. (…)
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...







