Il decreto legge 145/2023, cosiddetto “decreto anticipi”, ha previsto tra le varie disposizioni anche l’attribuzione in via anticipata rispetto all’ordinario pagamento nel mese di gennaio del conguaglio della perequazione tra il valore provvisorio e quello definitivo al fine di contrastare l’inflazione e sostenere il potere di acquisto delle pensioni.
Si tratta di una misura fortemente voluta dalla CISL e che si colloca in continuità con analoga scelta posta in essere anche lo scorso anno.
Con il messaggio n. 4050/2023 l’INPS fornisce le indicazioni operative per l’attribuzione delle somme spettanti sulla rata di pensione relativa al mese di dicembre.
Il valore provvisorio della perequazione del 2023 era stato calcolato pari a +7,3% mentre il valore definitivo corrisponde a +8,1%, pertanto il conguaglio a credito per i pensionati attribuito a dicembre sarà pari a +0,8%.
Il valore definitivo del trattamento minimo 2023 è 567,94 euro mensili, corrispondenti a 7.383,22 euro annuali.
Il valore definitivo dell’assegno sociale è pari a 507,03 euro mensili corrispondente a 6.591,39 euro annuali.
Anche tutti i valori di riferimento per il 2023 sono stati di conseguenza adeguati in relazione all’indice di rivalutazione definitivo.
Nel messaggio INPS n. 4050/2023 sono altresì dettagliate le percentuali di rivalutazione definitiva applicate alle fasce di reddito pensionistico in base alle norme in vigore nel 2023, le rivalutazioni delle prestazioni assistenziali e altri dettagli procedurali.
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