Si è svolta questa mattina, in piazza del Popolo a Cesena, la raccolta firme promossa dalla FELSA CISL Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno degli account in affitto o ceduti nel settore del food delivery.
L’iniziativa rientra in una campagna di sensibilizzazione volta a richiamare l’attenzione su una pratica che può favorire irregolarità, sfruttamento e concorrenza sleale, mettendo a rischio i diritti e le tutele di chi lavora nelle consegne.
L’obiettivo della petizione è promuovere maggiore legalità e trasparenza nel settore, chiedendo controlli più efficaci sull’identità dei rider, strumenti sicuri per segnalare le irregolarità e una maggiore responsabilità da parte delle piattaforme digitali.
“Dietro ogni consegna c’è una persona con la propria storia, i propri bisogni e il diritto a lavorare nel rispetto delle regole e con adeguate tutele. Il fenomeno degli account in affitto rischia di rendere più difficili i controlli sull’identità di chi consegna e di creare condizioni favorevoli alle irregolarità e allo sfruttamento. Per questo chiediamo alle piattaforme maggiore responsabilità e strumenti di verifica efficaci”, dichiara Francesca Cocco, segretaria generale FELSA CISL Emilia-Romagna.
“La partecipazione della comunità è fondamentale: più consapevolezza significa maggiore attenzione a ciò che accade nel settore e più forza nel chiedere risposte concrete. I nostri banchetti saranno un luogo di incontro e confronto, dove spiegare le ragioni della petizione e raccogliere il sostegno di chi crede che il lavoro debba essere sempre sinonimo di dignità, diritti e rispetto delle regole”.
La raccolta firme di Cesena rappresenta una tappa del percorso avviato dalla FELSA CISL Emilia-Romagna, che proseguirà con ulteriori appuntamenti nelle piazze della regione, per favorire la partecipazione e coinvolgere la cittadinanza nella difesa della legalità e dei diritti di chi lavora nel food delivery.
Con questa iniziativa, la FELSA CISL Emilia-Romagna rinnova il proprio impegno per promuovere un sistema di consegne più trasparente, nel quale siano garantiti il rispetto delle regole, la dignità del lavoro e la tutela delle persone.









