15 febbraio 2020- “La protesta del prossimo 6 marzo di tutto il mondo della scuola è legittima e per questo avrà il pieno sostegno della Cisl”. È quanto sottolinea in una nota la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Saremo in piazza il 6 marzo con gli insegnanti e gli ATA che scioperano. Il personale della scuola merita molto più rispetto e considerazione dal Governo e dalla classe politica. Va riconosciuto il ruolo di questa categoria così importante e fondamentale per la formazione delle nuove generazioni ed il futuro del paese. Servono stipendi adeguati, più assunzioni, un rinnovo innovativo del contratto, il riconoscimento della carriera di tanti precari nei concorsi pubblici, un nuovo sistema di abilitazioni strutturali. Dovrebbero essere diritti riconosciuti dallo Stato per chi finora ha solo doveri da rispettare. Ci sono più di 70 mila cattedre vacanti nella scuola e centinaia di migliaia di precari. Quest’anno le supplenze sono state 187.000 e per l’anno prossimo si prevede un incremento causato dai pensionamenti. Credevamo che il nuovo Ministro dell’Istruzione da insegnante, sapesse, avendolo sperimentato sulla propria pelle, quali sacrifici compie un precario, un pendolare, un giovane che deve abilitarsi, per entrare nel mondo della scuola. Ma invece non sono arrivate finora le risposte che i sindacati di categoria hanno sollecitato in questi mesi sui concorsi e rimangono irrisolti i problemi che riguardano il personale amministrativo e la mobilità del personale ATA. La scuola italiana è oggi lo specchio della perenne emergenza nel nostro paese, con edifici pubblici che cadono a pezzi e responsabilità che ricadono su dirigenti scolastici innocenti, senza palestre, laboratori didattici, strumenti digitali, dove manca persino la carta igienica e linea per i collegamenti ad internet, dove i lavoratori fanno il loro dovere con grandi sacrifici e senso di responsabilità, supplendo alla latitanza delle istituzioni, ai ritardi ed alle omissioni della classe politica. È la certificazione di un fallimento, l’assenza di investimenti sulla formazione, di una strategia che andava costruita insieme ai lavoratori ed ai sindacati sugli obiettivi e sulle scelte che bisogna compiere oggi per riportare la nostra scuola al livello degli altri paesi europei. La scuola è un bene comune che appartiene all’intero paese, non alle maggioranze che pro tempore lo governano. Da troppo tempo questa consapevolezza sembra essersi persa. Ecco perché il 6 marzo saremo al fianco delle federazioni della scuola che sciopereranno per riportare sulla scuola la giusta attenzione”.
Scuola. Furlan: “Il 6 marzo saremo in piazza con gli insegnanti ed il personale ATA che scioperano. Il personale merita più rispetto e considerazione dal Governo e dalla classe politica”
Scuola. Furlan: “Il 6 marzo saremo in piazza con gli insegnanti ed il personale ATA che scioperano. Il personale merita più rispetto e considerazione dal Governo e dalla classe politica”
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