“Dobbiamo fermare la strage quotidiana che ogni giorno avviene nei luoghi di lavoro e che riguarda ormai tutti i settori economici e produttivi ed ogni fascia di età. Un fatto grave ed inaccettabile. Non possiamo permettere che tre morti al giorno diventi un triste dato statistico, quasi un destino ineluttabile nel nostro Paese”. Lo ha detto oggi a L’’Aquila il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a margine di un convegno in ricordo di Franco Marini. “Abbiamo bisogno di una vera svolta, di una strategia nazionale efficace sulla sicurezza sul lavoro. Lo diciamo all’attuale ed al futuro governo, alle imprese, a tutte le istituzioni preposte ai controlli ed alla prevenzione. Dall’inizio del 2022 sono più di 700 i morti sul lavoro, più di 400.000 le denunce di infortuni, con una crescita di più del 7% per le denunce di malattie professionali. Lo scorso anno le ispezioni nelle aziende hanno evidenziato irregolarità per il 69% delle imprese controllate. Per salute e sicurezza sul lavoro si arriva al 77% di irregolarità. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità del Paese con una strategia che rafforzi vigilanza e controllo, maggiore coordinamento, più assunzioni di ispettori, un forte investimento su prevenzione e formazione a cominciare dalla scuola e con un profilo di responsabilità sociale che deve caratterizzare l’impegno delle aziende. Per questo abbiamo organizzato unitariamente nella settimana che va dal 17 al 21 ottobre assemblee nei luoghi di lavoro ed a livello territoriale presidi per rilanciare l’attenzione al rispetto delle norme di prevenzione e la collaborazione attiva. Queste iniziative culmineranno con una manifestazione unitaria nazionale che faremo sabato 22 ottobre insieme a Cgil e Uil a Piazza Santi Apostoli”.
Sicurezza. Sbarra: “Dobbiamo fermare la strage nei luoghi si lavoro. Tre morti al giorno un fatto indegno per un paese civile. Il 22 ottobre in piazza a Roma unitariamente”
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