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Spread. Furlan: “Una battuta brucia miliardi, degli italiani e delle italiane. Ci vuole piu’ serietà. Bisogna pensare ai veri bisogni della gente a partire dal lavoro”

15 Maggio 2019 | Comunicati stampa

Spread. Furlan: “Una battuta brucia miliardi, degli italiani e delle italiane. Ci vuole piu’ serietà. Bisogna pensare ai veri bisogni della gente a partire dal lavoro”

15 Maggio 2019 | Comunicati stampa

Sesto San Giovanni, 15 Maggio 2019 – “Una battuta brucia miliardi, degli italiani e delle italiane. Ci vuole piu’ serietà”. Cosi’ Anna Maria Furlan, Segretaria generale della Cisl, questa mattina all’inaugurazione della seconda edizione della Scuola Sindacale Permanente a Sesto San Giovanni, rispondendo alla domanda dei giornalisti se fosse preoccupata dalle tensioni nel governo e dall’aumento dello spread. “Noi abbiamo bisogno che il governo pensi ai bisogni veri degli italiani, a partire dal lavoro, tutto il resto viene dopo” ha detto la leader della Cisl ricordando che “per gli italiani la preoccupazione piu’ grande è il lavoro, che è dignità e quel diritto vero di cittadinanza che ti fa esistere in termini postivi in questo paese”. 

E ai cronisti che le chiedevano se fosse convinta dalle misure contenute nel Decreto Crescita: “Mi convincerebbe molto di più – ha risposto – se finalmente venissero sbloccate immediatamente tutte le opere pubbliche, grandi, medie e piccole, che oggi sono bloccate. Tutto quello che il governo vuole mettere in campo, a partire dallo sblocca cantieri, in realtà non sbloccherà proprio niente” ha spiegato. “Ci vuole la volonta’ politica di dire che quell’intervento, sbloccare le opere e quindi sbloccare 400mila posti di lavoro, è quello che serve al Paese. Meno chiacchiere e piu’ fatti”.
Quanto al reddito di cittadinanza ” Siamo ancora quasi all’anno zero” ha detto. Mi sembra ancora molto lontano concepire il reddito di cittadinanza come un passaggio al lavoro . E’ stata evidentemente una boccata di ossigeno per chi ne ha avuto diritto, – ha aggiunto – e questo è importante in un paese dove la povertà è molto molto alta”.

E alla domanda se sia possibile superare il vincolo del 3%, tema rilanciato ieri dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini: “Credo che si debba discutere con l’Europa e che si debba iniziare a dire con chiarezza, in alleanza con i Paesi europei, che quando si investe in crescita, innovazione e ricerca, questi investimenti non devono essere computati nel rapporto deficit/pil perché la crescita è determinante per il futuro degli europei. Questa è la vera riforma da fare dentro l’Europa, ma stando con l’Europa e non contro”- ha concluso la leader della Cisl. 

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