«Le immagini che arrivano da Ceuta colpiscono profondamente e ricordano che il tema dell’immigrazione è una delle questioni nevralgiche per il futuro dell’Europa, strettamente legata al suo sviluppo economico, sociale e demografico.
Una sfida di tale portata non può essere affrontata con soluzioni emergenziali o con approcci ideologici, ma richiede una strategia condivisa fondata sul dialogo istituzionale e civile tra l’Unione europea, Paesi di origine e di transito». E’ quanto sottolinea la Cisl in una nota sulla situazione nell’enclave spagnola in Marocco.
«Serve irrobustire canali di migrazione legali e governati, a partire da quelli legati al mondo del lavoro, per accompagnare un processo di trasformazione che non può essere fermato ma gestito nella responsabilità. Lavoro e formazione rappresentano la prima grande infrastruttura della legalità e dell’integrazione. Per questo devono essere posti al centro di nuove e partecipate politiche migratorie capaci di coniugare sviluppo, sicurezza e diritti, salvaguardando la vita e la dignità di ogni persona», conclude la Confederazione di via Po.









