«Dalle prime anticipazioni sullo schema di recepimento della Direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme digitali emerge un importante passo avanti nella costruzione di un sistema di tutele più adeguato ai profondi cambiamenti dell’organizzazione del lavoro». E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl, Mattia Pirulli.
«Se confermato valutiamo positivamente la scelta di estendere le nuove disposizioni a tutte le piattaforme digitali e a tutti i lavoratori che vi operano, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro. È un’impostazione coerente con l’obiettivo della Direttiva europea: garantire che i diritti seguano la persona e non la forma contrattuale» aggiunge Pirulli.
«In questo la contrattazione dovrà giocare un ruolo importante nel dare tutele specifiche anche per coloro che svolgono l’attività in forma realmente autonoma. Positivo anche il riconoscimento del ruolo delle organizzazioni sindacali nelle attività di informazione, tutela e rappresentanza, anche rispetto alla gestione algoritmica del lavoro. Occorre ora rafforzare ulteriormente il ruolo della contrattazione collettiva e delle rappresentanze dei lavoratori per aumentare trasparenza, partecipazione e tutele in un settore caratterizzato da una forte innovazione tecnologica» aggiunge Pirulli.
«Evidenziamo con forza l’assenza di un confronto preventivo con le parti sociali. Nel percorso di attuazione sarà indispensabile aprire un confronto per definire più chiaramente aspetti fondamentali: il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori, l’estensione dei diritti di informazione oltre i soli sistemi “integralmente automatizzati”, i criteri della presunzione legale di subordinazione per contrastare il falso lavoro autonomo e le modalità con cui garantire un’effettiva sorveglianza umana sulle decisioni algoritmiche, assicurando ai lavoratori il diritto a un reale riesame umano» conclude Pirulli.









