Roma, 4 ottobre 2018. “In vista del referendum su Atac riteniamo urgente una riflessione e un momento di approfondimento sul tema privatizzazioni: sul sistema dei trasporti, a livello regionale come su quello nazionale, non servono polemiche ideologiche sulla bontà o meno della gestione pubblica, ma fatti: la realtà dimostra che ai cittadini e lavoratori di Roma, del Lazio e di tutta Italia servono aziende efficienti in mano a management capaci, azioni strategiche da parte della politica, il dialogo sindacale e investimenti che puntino a una rete integrata e all’intermodalita’”.
E’ quanto ha dichiarato il Segretario Generale della Fit Cisl Lazio, Marino Masucci, nel corso del suo intervento al seminario “Privatizzazioni tra mito e realtà: quale ruolo economico dello Stato?” che si è tenuto oggi al DNB House Hotel in via Cavour a Roma.
Il convegno, organizzato dalla Fit Cisl Lazio, ha visto l’intervento del Professor Massimo Florio, dell’Università degli studi di Milano, i cui studi empirici confutano i luoghi comuni secondo cui le privatizzazioni sono necessariamente positive rispetto alla gestione pubblica. Con le privatizzazioni gli Stati si sono liberati di un patrimonio importante svendendolo, senza vantaggi per le componenti sociali più deboli. “L’87% delle aziende del Tpl – ha spiegato Masucci – produce utili, così come Ferrovie dello Stato: ciò dimostra che, anche nell’ambito pubblico, è possibile ottenere risultati positivi, che vanno tuttavia perseguiti sia a livello locale che nazionale con capacità ed efficacia”.
Al seminario è intervenuto anche il Segretario Generale aggiunto della Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, secondo cui “gli utili delle aziende statali vanno reinvestiti a vantaggio dell’Italia e dei lavoratori”.
Trasporti. Masucci (Fit-Cisl): “I fatti dimostrano che la privatizzazione è falso problema”
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