È stato convocato per martedì 9 giugno alle 12.00 l’incontro sul futuro del trasporto pubblico nella Marca richiesto nei giorni scorsi dalla Fit CISL Belluno Treviso.
Le sigle sindacali di categoria Fit CISL, Filt CGIL, Uiltrasporti, UGL Autoferro e Faisa CISAL incontreranno il presidente della Provincia nella Sala Giunta del complesso del Sant’Artemio per confrontarsi sulla riorganizzazione del Tpl previsto dalla legge regionale 8/2025, il provvedimento che ridisegna la governance del trasporto pubblico locale in Veneto, con ricadute dirette sui territori, a partire dall’ipotesi di un bacino unico che accorpi le province di Treviso e Belluno.
Stefano Bergamin, della segreteria Fit Belluno Treviso, accoglie con fiducia la convocazione del tavolo e ribadisce la posizione della Federazione di categoria dei trasporti della CISL.
«Recepiamo positivamente la convocazione del tavolo di confronto da parte della Provincia – sottolinea – perché riteniamo fondamentale che il sindacato possa portare il proprio contributo di esperienza e proposta nella costruzione del futuro del trasporto pubblico locale».
«Qualsiasi percorso di riorganizzazione – prosegue il segretario della Fit Cisl territoriale – deve partire da un principio chiaro: nessun taglio ai servizi, nessuna penalizzazione territoriale e nessun trasferimento di risorse da una provincia all’altra.
La priorità deve continuare a essere la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini e la qualità del servizio, insieme alla valorizzazione del personale. Un maggiore coordinamento tra territori può rappresentare un’opportunità, anche per affrontare criticità come la carenza di personale e migliorare l’integrazione del sistema, ma mantenendo sempre forte il radicamento territoriale e rispettando le specificità di Belluno e di Treviso».
Un’ulteriore riflessione che Fit Cisl ritiene importante portare all’attenzione del presidente della Provincia di Treviso riguarda la necessità di guardare al trasporto pubblico non solo come un costo da contenere, ma come un servizio strategico sul quale investire.
«Sarebbe auspicabile che l’intera assemblea dei soci di Mobilità di Marca – sostiene Bergamin – prevedesse di reinvestire gli utili di bilancio direttamente nel trasporto pubblico locale, evitando logiche esclusivamente orientate ai tagli.
In un momento storico in cui il costo dei carburanti e della mobilità privata continua ad aumentare, diventa fondamentale incentivare concretamente l’utilizzo del trasporto pubblico, non soltanto attraverso agevolazioni sugli abbonamenti studenti, ma anche tramite il potenziamento delle corse e dei servizi dedicati ai lavoratori, che rappresentano un’utenza presente durante tutto l’anno, festivi compresi.
Se esistesse un servizio pubblico realmente strutturato e attrattivo per i lavoratori, molte più persone sarebbero incentivate a non utilizzare l’auto privata, con benefici economici, sociali e ambientali per tutto il territorio».
«L’esperienza di Mobilità di Marca – conclude Bergamin – dimostra inoltre che investire nei servizi produce risultati concreti: l’azienda è oggi una delle poche realtà del Veneto che riesce ancora a reperire conducenti e lavoratori, quindi riteniamo debba orientarsi non al mantenimento, ma allo sviluppo del servizio: il tema non può essere ‘come tagliare’, ma ‘come reinvestire’ nel trasporto pubblico locale, per renderlo davvero una valida alternativa alla mobilità privata e un servizio efficiente per tutti i cittadini».






