Pensioni. Passo avanti ma decisivo il tavolo del 27 settembre

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Roma, 21 settembre 2016. Slitta ancora il tavolo tra Governo e sindacati sul tema delle pensioni. Nuova data il 27 settembre,alle ore 14.30, "al fine di completare gli approfondimenti sulle materie al centro del confronto in atto"


Roma, 13 settembre 2016.  "Mi sembra ci siano gli elementi e se c'è la buona volontà di tutti i tempi possono essere davvero brevi". Così la Segretaria generale della Cisl,  Annamaria Furlan, in merito al tema delle pensioni e alll'incontro del 12 settembre tra parti sociali e governo, a margine di un convegno per la presentazione delle proposte di Area Popolare per l'economia, a piazza di Pietra. "Abbiamo lavorato ai tavoli con grande serieta' - ha aggiunto - abbiamo voluto creare una condizione di cambiamento che desse risposte a tutte le fasce d'eta'. L'obiettivo e' quello di creare un sistema previdenziale che sappia rispondere meglio ai bisogni di tutti. Il tema della flessibilita' e' importante, ma importante e' anche come dare risposte ad anziani e giovani. Penso siamo in dirittura d'arrivo di un lavoro ben fatto; noi abbiamo spronato il governo a trovare le risorse e penso che prima della legge finanziaria ci saranno tutte le risposte alle questioni". "Credo ci siano le condizioni  per un accordo sulle pensioni già al prossimo incontro tra Governo e sindacati anche se ancora "alcuni temi vanno approfonditi e affinati". 

Il  tavolo di ieri, che ha di fatto chiuso il cerchio degli incontri tecnici propedeutici al tavolo politico del prossimo 21 settembre al quale parteciperanno i Segretari generali di Cgil Cisl Uil, è terminato con l'arrivo ad un'intesa sull'anticipo pensionistico, che di fatto  potrà essere richiesto a 63 anni.  "E' un anticipo di tre anni e sette mesi", ha detto  infatti il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli. "Potranno quindi uscire dal lavoro nel 2017 coloro che sono nati fino al 1954, una volta compiuti 63 anni. Per chi ha un lavoro l'anticipo sarà pagato con rate di ammortamento sulla pensione mentre, per coloro che sono disoccupati e non hanno ammortizzatori sociali, l'anticipo sarà gratuito (purché l'importo della pensione non sia superiore ai 1200 euro netti). La sperimentazione  sarà di due anni per vedere quanto viene utilizzato e come funzionerà lo strumento". Quanto alle risorse "il governo non ha ancora stabilito quali saranno", ma è stato ribadito che "l'Ape sarà a costo zero per le categorie svantaggiate con una soglia di 1.200 euro di pensione netta". I tre anni e sette mesi di anticipo "rappresentano il punto di mediazione raggiunto oggi, noi - ha spiegato ancora Petriccioli - avevamo chiesto quattro anni".

“Dopo questo tavolo tecnico, possiamo affermare che sembrano esserci le basi per trovare un accordo col governo, dando così finalmente delle risposte concrete ai nostri pensionati”. E’ con queste parole che anche  il Segretario generale della Cisl pensionati, Gigi Bonfanti, ha commentato il confronto  “Abbiamo fatto il punto su quelle che, secondo noi, sono le priorità su cui intervenire per quanto riguarda le pensioni. In particolare, abbiamo tenuto a sottolineare la necessità di agire sulla quattordicesima mensilità, estendendola a una platea più ampia; a fare una netta distinzione tra previdenza e assistenza; ad equiparare la no tax area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti; a prevedere la possibilità di ricostituire un montante virtuale per recuperare le perdite subite dai pensionati a causa del blocco delle rivalutazioni; infine, abbiamo ricordato al governo l’opportunità di modificare il paniere Istat, che ad oggi non considera le necessità connesse alla terza età”. Ci auguriamo quindi – ha concluso il  Segretario Fnp Cisl – che si arrivi a una conclusione che tenga conto delle nostre richieste e non pregiudichi la prosecuzione di un confronto leale e positivo col governo”.

 

 

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