Firenze, 27 luglio 2016 – Tutti i lavoratori delle portinerie delle officine di Trenitalia TMR in Toscana saranno licenziati dal primo agosto 2016. L’azienda che ha vinto l’appalto, con un ribasso imprecisato, ha comunicato ai sindacati che non intende riassumere il personale ad oggi presente nell’appalto e non intende applicare il Contratto nazionale AF e neppure quello ad oggi applicato (Multiservizi). La Direzione Regionale della Toscana, che si appresta a firmare il nuovo contratto di servizio con la Regione Toscana per 6 anni più 3 per un valore di circa 380 milioni di euro l’anno, è complice di questa situazione, non avendo inserito né le clausole sociali, né le clausole contrattuali, quando più volte aveva garantito che tutto questo non sarebbe successo. Dicono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil: “Ci domandiamo: se questo è il nuovo corso che il Gruppo FS e Trenitalia intende avviare, cosa accadrà quando saranno indette e poi assegnate le gare, a partire da quella per la pulizie dei treni che oggi impiegano più di 500 persone nella nostra regione? Chiediamo ai massimi vertici FS, in questa fase di rinnovo di Contratto nazionale, di intervenire perché non è tollerabile che aziende che fanno utile grazie a soldi pubblici, possano essere complici di tali licenziamenti. L’ennesimo cambio appalto, l’ennesima situazione in cui i lavoratori vedono davanti a loro lo spettro dei licenziamenti, un’altra vertenza che sostiene la necessità di rivedere la legge nazionale e la costruzione di una regionale sugli appalti, in modo da tutelare l’occupazione e reddito dei lavoratori”. Per queste ragioni, domani giovedì 28 luglio, dalle ore 14 alle 17, a sostegno della vertenza si svolgerà un presidio dei lavoratori in questione e dei sindacati a Firenze, in viale Lavagnini 58, sotto la sede di Trenitalia.
Toscana. Appalti Trenitalia, tutti licenziati in Toscana i lavoratori delle portinerie
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