La centralità del lavoro nel ricostruire il Paese è qualcosa che ha anche a che fare fortemente con i valori della persona e della comunità. Se scema il valore del lavoro è ovvio che la semplificazione di tutto diventa un elemento per sminuirne la sua portata economica e sociale di impostazione della vita di una comunità e, dentro la comunità, della persona. Basta vedere quanto poco nell’ultima legge Finanziaria si è prefigurato come investimenti sulla crescita, sullo sviluppo e di conseguenza sul lavoro. Oggi non è il momento dello scontro ma del rafforzare l’economia e quindi la qualità della vita del Paese. Non è un caso che nella manifestazione unitaria del 9 febbraiio scorso abbiamo dato indicazioni precise rispetto agli interventi di cui c’è bisogno per far ripartire l’Italia: lo sblocco di grandi, medie e piccole infrastrutture materiali e immateriali; la valorizzazione attraverso investimenti dell’innovazione tecnologica, il tema dell’impresa 4.0 e investimenti su formazione e ricerca. Importante in un momento come questo mettere al centro il lavoro.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...






